Con asma e altre allergie ci sono più rischi per il cuore?

L’analisi dei dati di un grande studio di sorveglianza americano mostra che chi ha una storia clinica di allergie (asma, allergie alimentari, allergie cutanee e altro) ha un rischio maggiore di ipertensione e malattie coronariche, rispetto a chi non soffre di queste patologie. In particolare, l’asma ha mostrato il maggior grado di associazione con ipertensione e rischio di malattie cardiache.

Si tratta di uno studio osservazionale, che non consente di fare ipotesi sui meccanismi di questa possibile associazione, ma che evidenzia, secondo gli autori, l’opportunità di monitorare la pressione ed eseguire test cardiologici di routine nei soggetti allergici.

Lo studio, annunciato in un comunicato stampa, sarà presentato al congresso American College of Cardiology Asia 2022, che si apre il 15 aprile.

Più frequente l’ipertensione nei soggetti allergici

Studi precedenti hanno già riportato un’associazione tra disturbi allergici e malattie cardiovascolari, anche se con risultati controversi. La nuova ricerca ha utilizzato dati del 2012, raccolti dal National Health Interview Survey (NHIS), un’indagine annuale sulle famiglie degli Stati Uniti. Il NHIS è attivo dal 1957 e nel 2012 hanno risposto all’indagine più di 34mila adulti con un’età media di 48,5 anni.

In un gruppo di circa 10mila adulti che avevano segnalato una storia di allergie, messo a confronto con un gruppo di controllo senza allergie, è stato valutato il tasso di ipertensione e malattie cardiache all’interno di entrambi i gruppi. L’analisi ha poi considerato altri fattori che influenzano il rischio cardiovascolare come età, sesso, etnia, fumo, con consumo di alcol e indice di massa corporea al fine di tenere conto di altri fattori.

L’analisi ha rivelato che una storia di allergie era associata a un aumentato rischio di ipertensione e malattie coronariche. Secondo la ricerca, le persone di età compresa tra i 18 e i 57 anni con disturbi allergici avevano un rischio ancora più elevato di ipertensione e gli uomini di colore di età compresa tra 39 e 57 anni avevano il rischio più alto di malattia coronarica. Di tutti i disturbi allergici inclusi, l’asma ha contribuito maggiormente ad aumentare il rischio di ipertensione e malattie cardiache.

Yang Guo, dell’Istituto di dermatologia dell’ospedale di Shenzhen, Università di Pechino, primo autore dello studio ha commentato:

Per i pazienti con disturbi allergici, i medici dovrebbero prevedere misurazioni di routine della pressione sanguigna ed esami di screening per la malattia coronarica.”

“Sono necessari ulteriori studi di coorte di grandi dimensioni – ha aggiunto Guo – con follow-up a lungo termine per confermare i nostri risultati. Inoltre, individuare il meccanismo sottostante l’associazione tra storia di allergie e ipertensione potrà aiutare la gestione di questi pazienti”.

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.