Il vaccino antinfluenzale riduce anche il rischio di ictus

Uno studio sull’intera popolazione dello stato di Alberta in Canada ha trovato un’associazione tra il vaccino contro l’influenza e un rischio minore di ictus.

Esiste un legame noto tra infezioni delle vie respiratorie superiori ed eventi come infarto e l’ictus. È anche noto che il vaccino antinfluenzale può ridurre il rischio di infarto e ospedalizzazione per le persone con malattie cardiache, abbiamo quindi ritenuto che fosse importante verificare il legame specifico tra la vaccinazione contro l’influenza e l’ictus.”

Spiega Jessalyn Holodinsky, ricercatrice dell’Università di Calgary, (Canada), prima firma dello studio, pubblicato da poco su The Lancet Public Health

Lo studio

I ricercatori canadesi hanno utilizzato i dati dell’assicurazione sanitaria che copre tutti i residenti dello stato di Alberta in Canada (oltre 4 milioni di persone). Sono stati estrapolati i casi di ictus in tutte le forme (ictus ischemico acuto, emorragia intracerebrale, emorragia subaracnoidea e attacco ischemico transitorio) nel periodo tra il 2009 e il 2018. Con diversi modelli statistici, i ricercatori hanno confrontato il rischio di ictus per i soggetti che avevano fatto una vaccinazione antinfluenzale da non più di 182 giorni rispetto a quelli senza vaccinazione. Sono stati fatti anche i necessari aggiustamenti per età, sesso, uso di alcuni farmaci, patologie respiratorie e cardiovascolari.

I risultati

Nel complesso, nella popolazione studiata, 1.769.565 persone (42,73%) ha ricevuto almeno una vaccinazione durante il periodo dello studio e sono stati registrati 38.126 casi di ictus.

I pazienti che hanno ricevuto almeno un vaccino antinfluenzale avevano maggiori probabilità di essere più anziani, donne e avere tassi più elevati di comorbidità.

L’incidenza grezza di ictus era più alta tra le persone che avevano ricevuto una vaccinazione antinfluenzale rispetto coloro che non erano stati vaccinati (1,25%, vs 0,52). Tuttavia, dopo aver aggiustato i dati per età, sesso, condizioni di salute sottostanti e stato socioeconomico, una recente vaccinazione antinfluenzale (cioè nei 6 mesi precedenti) è stata associata a una riduzione del 23% del rischio di ictus. (HR 0,775 [IC 95% 0,757–0,793]). Questa associazione persisteva in tutti i tipi di ictus. Gli autori dello studi concludono:

Il rischio di ictus è ridotto tra le persone che sono state vaccinate di recente contro l’influenza rispetto a quelle che non l’hanno fatto. Questa associazione si estendeva all’intera popolazione adulta e non si limitava agli individui con un alto rischio basale di ictus. Sono necessari ulteriori studi in una varietà di contesti per valutare se la vaccinazione antinfluenzale potrebbe essere utilizzata come strategia di salute pubblica per prevenire l’ictus.”

Il commento

Bahar Behrouzi,  ricercatrice di epidemiologia clinica presso l’Institute of Health Policy, Management, and Evaluation, Università di Toronto, (Canada), ha commentato:

il messaggio di salute pubblica da diffondere è che le persone si difendano da sole e facciano il vaccino contro l’influenza stagionale, soprattutto se fanno parte di un gruppo a rischio. Consideriamo questo messaggio come un invito all’azione non solo per il pubblico, ma anche per gli operatori sanitari – in particolare specialisti come cardiologi o neurologi – che devono impegnarsi a rendere noti gli ampi benefici della vaccinazione, oltre alla semplice prevenzione o riduzione della gravità dell’influenza”.

Ultima revisione: 14 Novembre 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.