Skip to content
pancreas

Pancreas Unit, le priorità per renderle operative

I gastroenterologi italiani indicano i passaggi essenziali per rendere operativi in ogni regione i centri specializzati

L’Associazione italiana studio pancreas (AISP) e la Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (SIGE), in un comunicato congiunto, indicano priorità per rendere operativa la rete di centri specializzati multidisciplinari per la cura di patologie pancreatiche, sia oncologiche che benigne, secondo il modello assistenziale definito in un documento approvato lo scorso febbraio dal Ministero della Salute.

Secondo Silvia Carrara, presidente AISP:

le Pancreas Unit sono una risposta organizzata alla complessità di queste patologie. Una rete ad alta specializzazione, connessa con il territorio, è l’unico modo per garantire cure tempestive, appropriate e vicine al paziente.”

“Questo modello – aggiunge Luca Frulloni, presidente SIGE – fonda la sua forza sull’integrazione reale tra specialisti: gastroenterologi, endoscopisti, chirurghi, oncologi, radiologi, patologi, nutrizionisti e palliativisti. È la sintesi perfetta tra qualità, prossimità e sostenibilità delle cure.”

Le priorità per rendere operativa la rete

Perché le Pancreas Unit diventino realtà effettiva in ogni regione, secondo AISP e SIGE, è necessario:

  • investire nella formazione di nuovi specialisti;
  • attivare e finanziare registri clinici nazionali per raccogliere dati real-world;
  • adeguare i LEA, includendo le procedure endoscopiche e radiologiche avanzate oggi non rimborsate;
  • sostenere la ricerca multicentrica, attraverso reti coordinate e piattaforme condivise.

AISP e SIGE si impegnano a sostenere il percorso attraverso formazione, advocacy istituzionale, aggiornamento scientifico e un forte legame con le associazioni pazienti. Al centro di questa visione ci sono anche i giovani medici in formazione, già protagonisti di progetti e attività legate alle Pancreas Unit.

Le Pancreas Unit, affermano i gastroenterologi, sono una grande opportunità per il sistema sanitario italiano: un modello che unisce efficacia clinica, sostenibilità organizzativa e prossimità territoriale, fondato su dati, esperienza e centralità del paziente. Una risposta concreta a una delle sfide più complesse della medicina contemporanea.

pancreasPancreas UnitTumore del pancreas
Redazione

articolo a cura della redazione

Articoli correlati