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Malattie rare, come riconoscere la LAL-D negli adulti

Il professor Vespasiani del Policlinico Campus Biomedico di Roma inquadra la malattia e indica i segnali clinici che possono accelerare il complesso iter diagnostico

La LAL-D, deficit di lipasi acida lisosomiale, è una malattia metabolica genetica ultra-rara progressiva, associata a una riduzione o perdita di attività dell’enzima LAL, che permette di metabolizzare colesterolo e trigliceridi. Ne consegue un loro accumulo continuo nelle pareti dei vasi sanguigni e in altri tessuti che può causare danni a carico di vari organi, in primo luogo del fegato, ma anche di milza e intestino.

La malattia viene solitamente diagnosticata in età pediatrica, ma se non viene riconosciuta la diagnois può arrivare a distanza di anni, quando il danno epatico potrebbe essere già irreversibile.

Come spiega Umberto Vespasiani Gentilucci, responsabile dell’Unità malattie autoimmuni e metaboliche del fegato della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma:

si tratta di una patologia con un quadro clinico molto eterogeneo, con una variabilità che la rende difficile da riconoscere e che viene spesso confusa con condizioni molto più comuni, come le ipercolesterolemie familiari o altre epatopatie:”

Per questa malattia è oggi disponibile, e ammessa alla rimborsabilità, la prima terapia enzimatica sostitutiva a base di sebelipase alfa, che agisce riducendo l’accumulo di lipidi nei lisosomi delle cellule in tutto il corpo.

LAL-Dsebelipase alfavideo
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Stefania Cifani

Giornalista scientifica e Medical writer

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