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Depressione post partum, un progetto per il sostegno alle neomamme

  • Alessandro Visca
  • Sanità

Si stima che 7-8 neomamme su 10 sperimentino, nei giorni immediatamente successivi al parto, uno stato di malinconia chiamata Baby blues. Si tratta di una fase transitoria che dura normalmente una settimana/dieci giorni, dovuta alla brusca riduzione dei livelli ormonali. È tuttavia importante porre attenzione a questo periodo poiché il 20% delle donne che presentano Baby blues può manifestare successivamente un peggioramento dei sintomi e un’evoluzione in una depressione post partum.

Attualmente, il sistema sanitario nazionale non ha un percorso standardizzato di visite post-parto. Anche se ci sono alcuni ospedali che offrono servizi di assistenza , i principali punti di riferimento sono le strutture locali come i Consultori. Inoltre, ci sono associazioni locali che offrono sostegno gratuito alle neomamme e forniscono spazi per il confronto e la condivisione.

Il progetto “Un sorriso per le mamme”

Il progetto “Un sorriso per le mamme” di Fondazione Onda ETS, è nato nel 2010 per offrire informazioni, indicazioni pratiche e sostegno psicologico alle neomamme, con un sito dedicato www.depressionepostpartum.it

Sul sito è disponibile anche l’elenco dei Centri e delle associazioni aderenti all’iniziativa di Fondazione Onda ETS, censiti nella sezione “Trova Aiuto”: una vera e propria rete di oltre 80 enti sul territorio che offre un aiuto concreto alle neomamme Quest’anno il progetto si rafforza grazie al supporto di Haleon, leader mondiale nel settore del Consumer Healthcare, con una serie di nuovi strumenti che arricchiscono il sito.

Sul sito sono consultabili anche cinque video pillole, curate da accademici e de esperti, sui vari aspetti da considerare nel priodo che segue il parto.

  1. Importanza del prendersi cura di sé
  2. Alimentazione e controllo del peso
  3. Benessere ginecologico
  4. Benessere fisico
  5. Benessere psicologico

Irene Cetin, direttrice Ostetricia, Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, spiega:

il periodo del post-parto, pur essendo un momento tanto atteso, può anche essere accompagnato da qualche difficoltà emotiva perché il calo degli ormoni porta a un aumento di rischio di una vera e propria depressione. Questa situazione va riconosciuta, affrontata e curata, chiedendo aiuto sia in ospedale che nelle strutture territoriali. La vicinanza e l’ascolto alla neomamma risultano quindi di fondamentale importanza per sostenerla, aiutarla in una corretta alimentazione con una particolare attenzione alla supplementazione, e supportarla psicologicamente per la ripresa di una vita normale.”

Roberta Anniverno, responsabile Centro Psiche Donna, ASST Fatebenefratelli Sacco – Ospedale Macedonio Melloni, aggiunge:

il benessere mentale della puerpera è importante da proteggere e da seguire con attenzione poiché influisce sulla relazione di cura con il proprio bambino. Non si tratta tanto e solo della capacità di prendersi cura del proprio figlio, di occuparsi dei suoi bisogni primari, quanto di entrare in una graduale sintonizzazione emotiva che permette di costruire quella che viene indicata come una sana relazione di attaccamento che fa evolvere la diade in una sorta di danza armonica e funzionale per il neurosviluppo del proprio bambino.”

Alessandro Visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.