Con l’approvazione e la ammissione alla rimborsabilità di rimegepant, farmaco antagonista del recettore del gene della calcitonina (CGRP, Calcitonin Gene Related Peptide), infatti, si aprono nuove prospettive sia per il trattamento acuto delle crisi di emicrania, sia per la profilassi dell’emicrania episodica.
Spiega Piero Barbanti, presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee (AIC), ordinario di Neurologia presso l’Università San Raffaele di Roma:
rimegepant rappresenta un passo avanti perché è il primo gepante orale approvato in Italia con duplice indicazione: trattamento acuto e prevenzione negli adulti degli attacchi nei pazienti con emicrania episodica che abbiano almeno quattro attacchi al mese. Agendo come antagonista del recettore del CGRP, interrompe rapidamente la cascata del dolore nella fase acuta e, se assunto regolarmente, riduce frequenza e intensità degli episodi, garantendo continuità e semplicità terapeutica.”
Pazienti selezionati
Rimegepant, liofilizzato per uso orale, dovrà essere prescritto da neurologi ospedalieri o da specialisti operanti nei centri specializzati nel trattamento dell’emicrania ed è riservato ai casi che non hanno risposto a precedenti trattamenti: in particolare, per la cura delle fasi acute potrà essere prescritto a pazienti che abbiano provato, senza trarne beneficio, almeno due triptani e un FANS, oppure a coloro che siano intolleranti a queste molecole.
Come terapia preventiva, è prescrivibile nei casi in cui si superino gli otto giorni di emicrania al mese e con un livello di disabilità superiore a 11 punti, secondo la Migraine-related Disability scale. E inoltre ai pazienti nei quali il trattamento con almeno altre tre classi di farmaci indicati per l’emicrania sia risultato inefficace.


