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Man sitting on bed and taking pills

GLP-1 e IPP, l’uso concomitante potrebbe aumentare il rischio di effetti avversi

L'analisi di un ampio database americano mostra che l'assunzione delle due categorie di farmaci raddoppia il rischio di sviluppare eventi avversi del tratto GI superiore rispetto al solo GLP-1

Nei pazienti che assumono agonisti del recettore del GLP-1 (GLP-1 RA), l’uso concomitante di inibitori della pompa protonica (IPP) è associato a un aumento del rischio di eventi avversi gastrointestinali, secondo una ricerca presentata al Congresso Annuale 2026 della Society of General Internal Medicine, a Washington.

Gli inibitori della pompa protonica, impiegati per il trattamento dei disturbi associati al reflusso gastroesofageo e ad altre patologie legate alla ipersecrezione gastrica, sono tra i farmaci più prescritti. Nonostante siano generalmente considerati sicuri, esiste un problema di uso non appropriato, o prolungato e superiore alla durata necessaria per la terapia, che è stato associato a potenziali effetti avversi.

Parallelamente, negli ultimi anni si registra un utilizzo crescente degli agonisti del recettore del GLP-1 per il trattamento di diabete di tipo 2 e obesità; si stima che negli Stati Uniti un adulto su otto assuma questi farmaci.

L’impatto dell’associazione tra queste due classi farmacologiche è stato oggetto di uno studio americano basato sui dati del database TriNetX Research Network. L’analisi ha incluso oltre 1,2 milioni di adulti trattati con GLP-1, seguiti per 20 anni tra il 2005 e il 2025. Per valutare l’incidenza di eventi avversi gastrointestinali, attraverso una specifica analisi statistica, questi pazienti sono stati confrontati con 395.082 soggetti (età media 58 anni, per il 61% donne) in terapia con GLP-1, metà dei quali assumeva anche un IPP.

Aumento del rischio di eventi gastrointestinali dovuti all’uso combinato di PPI e GLP-1

L’uso concomitante di inibitori di pompa protonica e agonisti del recettore del GLP-1 è risultato associato una probabilità più che doppia di sviluppare eventi avversi del tratto gastrointestinale superiore (rapporto di rischio RR: 2,37; IC al 95% 2,30 – 2,44; p < 0,001), rispetto al solo trattamento con GLP-1; l’analisi ha mostrato che circa il 18% di questi pazienti aveva una prescrizione attiva per entrambe le categorie di farmaci.

In questo sottogruppo di pazienti nausea e vomito risultavano quasi due volte più frequenti (RR: 1,81; IC al 95% 1,75-1,88; p < 0,001). Inoltre, tali pazienti presentavano una probabilità quasi quattro volte maggiore di soffrire di dispepsia (RR: 3,50; IC al 95% 3,28-3,75; p < 0,001). Tra gli eventi avversi più gravi figurano un rischio triplicato di sviluppare pancreatite acuta e un rischio quasi doppio di sviluppare calcoli biliari.

Maggiori probabilità di effetti collaterali

Anche gli effetti collaterali a carico del tratto gastrointestinale inferiore -diarrea, stipsi e ostruzione o temporanea interruzione della motilità intestinale- sono risultati più frequenti nei pazienti che assumevano entrambi i farmaci, con un rischio più che raddoppiato (RR 2,62; IC al 95% 2,33 – 2,93; p <0,001) e con una probabilità cinque volte maggiore di essere sottoposti ad accertamenti diagnostici, come la gastroscopia.

Secondo Mustafa Naveed, Virginia Tech Carilion School of Medicine di Roanoke:

data la natura invasiva della procedura, prima di procedere all’endoscopia sarebbe opportuno sospendere i farmaci per identificare la causa dei sintomi; inoltre è necessario continuare a rivalutare i nostri pazienti per verificare se abbiano realmente bisogno dei PPI.”

Lo studio evidenzia la necessità di ulteriori ricerche sulle modalità di interazione delle due classi di farmaci. Oltre che nella prescrizione, viene sottolineata la necessità di cautela anche nell’interpretazione dei risultati dello studio; i dati in forma anonima limitano infatti la possibilità di conoscere le ragioni per cui un paziente assume un IPP e il tipo specifico di agonista GLP-1, e inoltre i pazienti in terapia con IPP potrebbero presentare problematiche gastrointestinali indipendenti dall’uso dei GLP-1.

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Stefania Cifani

Giornalista scientifica e Medical writer

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