Dal 66° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia (SIN) arriva un messaggio preciso: la malattia renale cronica può oggi essere rallentata grazie alla possibilità, anche per il MMG, di prescrivere nuove categorie di farmaci, quali GLP-1 inibitori, SGLT2-inibitori e inibitori non steroidei del recettore dell’aldosterone, prima di arrivare alla dialisi e alla necessità di un trapianto.
In questo quadro rimane fondamentale la diagnosi precoce: il medico di medicina generale può avere un ruolo fondamentale, intercettando i pazienti ancora asintomatici e coordinandosi con lo specialista nella presa in carico dei pazienti che manifestano segni di progressione della malattia.


