L’azienda tedesca Bionorica, attiva da oltre novant’anni nello sviluppo di medicinali di origine vegetale, entra nel mercato italiano con l’obiettivo di introdurre il concetto di ‘farmaco vegetale’; una categoria terapeutica distinta da integratori, dispositivi medici e prodotti ‘naturali’. La missione dell’azienda, considerata tra i leader europei di settore, consiste nel trasferire le potenzialità terapeutiche delle piante all’interno di un percorso di sviluppo di prodotti basato su standard farmaceutici, controllo della qualità, evidenze cliniche e validazione terapeutica.
Il processo di avvale della Fitoingegneria (Phytoneering), modello scientifico che fonde ricerca botanica, coltivazione controllata, tecnologie estrattive avanzate, standardizzazione industriale e ricerca. L’approccio si basa sul presupposto per cui ‘la natura da sola non basta’. Poiché le piante sono sistemi biologici complessi e variabili, la trasformazione in sostanze curative richiede che siano coltivate in modo controllate, sottoposte a processi estrattivi avanzati e standardizzazione degli estratti; con l’obiettivo di garantire che i prodotti siano riproducibili, efficaci e con evidenze documentate a livello scientifico.
Superare il concetto di ‘naturale’
A distinguere il farmaco vegetale da un prodotto ‘naturale’ o da un integratore, sarebbe il metodo che rende una sostanza di origine vegetale affidabile dal punto di vista terapeutico.
Diversamente dai dispositivi medici, la cui azione si esplica prevalentemente attraverso un meccanismo fisico o meccanico, e integratori, nati per supportare le funzioni fisiologiche, il farmaco vegetale sarebbe quindi in grado di garantire affidabilità, riproducibilità, evidenza clinica.
Nel caso dei farmaci vegetali, il razionale terapeutico si basa sull’azione di diverse componenti naturali su differenti bersagli biologici. Secondo Mario Dell’Agli, ordinario di Farmacognosia presso l’Università degli Studi di Milano, il farmaco vegetale rappresenta un cambio di paradigma anche dal punto di vista farmacologico:
per anni siamo stati abituati a pensare al farmaco come a una singola molecola che agisce prevalentemente su un singolo bersaglio. Il farmaco vegetale introduce invece un approccio differente: il valore terapeutico nasce da un’azione integrata e coordinata di diverse molecole naturali, che agiscono in sinergia tra di loro agendo su bersagli farmacologici spesso differenti ma complementari. L’efficacia è resa possibile da un rigoroso controllo fin dalla materia prima e da un’adeguata standardizzazione del prodotto.”



