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Farmaci anti-obesità: dopo la sospensione ritorno del peso e dei rischi metabolici

Obesità adolescenziale, la prima linea guida sulla gestione terapeutica

Il documento promosso dall'Associazione medici endocrinologi riconosce l’obesità come malattia cronica e indica percorsi multidisciplinari, farmaci e chirurgia nei casi resistenti

La prima Linea Guida nazionale dedicata alla gestione terapeutica del sovrappeso e dell’obesità negli adolescenti tra 12 e 18 anni introduce un cambiamento sostanziale nell’approccio alla malattia. Promosso dall’Associazione medici endocrinologi (AME) e pubblicato nel Sistema nazionale Linee Guida dell’Istituto superiore di sanità, il documento supera l’idea che l’eccesso ponderale dipenda soltanto da alimentazione scorretta, sedentarietà o scarsa volontà.

L’obesità viene riconosciuta come una patologia cronica, progressiva e recidivante, determinata dall’interazione tra fattori genetici, metabolici, psicologici, sociali e ambientali. La crescente diffusione di alimenti ultra-processati, bevande zuccherate e comportamenti sedentari ha infatti favorito un ambiente obesiogeno, particolarmente dannoso per bambini e adolescenti.

I dati confermano la dimensione del problema: nella fascia tra 10 e 19 anni, sovrappeso e obesità interessano rispettivamente il 24,9% e il 7,1% della popolazione. Entro il 2030, nel mondo, potrebbero convivere con l’obesità circa 254 milioni di bambini e adolescenti.

Presa in carico precoce, personalizzata e multidisciplinare

La linea guida raccomanda una presa in carico precoce, personalizzata e multidisciplinare. Gli interventi su alimentazione, attività fisica e comportamento restano fondamentali, ma nei casi resistenti devono essere affiancati, quando indicato, da terapie farmacologiche o chirurgiche. L’obiettivo è ridurre il rischio di complicanze come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, dislipidemie, steatosi epatica, problemi osteoarticolari e conseguenze sulla salute mentale.

Il documento punta inoltre a uniformare l’assistenza sul territorio nazionale, garantendo ai ragazzi pari accesso a trattamenti basati sulle migliori evidenze scientifiche. Alla sua elaborazione hanno partecipato specialisti, società scientifiche e rappresentanti dei pazienti; la valutazione delle evidenze è stata affidata all’Istituto Mario Negri, mentre ALTEMS ha analizzato l’impatto economico e organizzativo.

Tra gli elementi più innovativi figura l’inclusione della salute planetaria: ambiente, inquinamento, perdita degli ecosistemi e modelli di consumo vengono considerati parte integrante della prevenzione e della cura. La sfida principale resta superare lo stigma, riconoscendo l’obesità adolescenziale come una malattia che richiede diagnosi tempestiva e cure appropriate.

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alessandro visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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