I giochi di società, un “toccasana” per il cervello

I tradizionali giochi di società, che allietano le serate in famiglia e tra amici durante i periodi festivi, tipicamente le feste natalizie, e non solo, producono effetti positivi sul cervello degli adulti, e plasmano nuove forme mentali. Queste considerazioni emergono da alcune ricerche condotte da Assomensana (www.assomensana.it), un’associazione fondata nel 2004 che si occupa della ricerca anti-aging cerebrale e delle sue applicazioni.

Tombola, Risiko, Monopoli, Cluedo e altri classici giochi da tavolo stimolano molte aree cerebrali, migliorando alcune capacità cognitive, come la concentrazione.

L’impegno “giocoso” consente di apprendere nuove regole, nuove informazioni e nuove “forme” mentali e, in compagnia, aumentano le potenzialità cerebrali. Un recente studio, condotto al Max Planck Institute di Berlino, ha messo in evidenza come il gioco aumenti le capacità di pianificazione, memoria, attenzione e ragionamento.

La tombola per esempio, produce effetti benefici a livello cognitivo come evidenziato da una ricerca dell’Università di Southampton: i risultati mentali ottenuti con le “cartelle” sono dovuti alla necessità di mantenere la concentrazione per non perdere i numeri.

Infine, i giochi di società promuovono un aspetto fondamentale per la salute mentale: la socializzazione tra le persone. Diversi studi confermano che le persone che hanno una ricca rete sociale mantengono attive più a lungo funzioni cognitive, come il linguaggio, la memoria e il ragionamento, e rischiano meno di andare incontro a malattie neurodegenerative, quali per esempio l’Alzheimer.