Mal di testa, tre buoni consigli per non rovinarsi le vacanze

Il mal di testa da week end è una manifestazione patologica ben nota, legata ai cambiamenti di ritmo (sonno-pasti) e allo scarico delle tensioni tipiche dei giorni festivi. Meccanismi simili possono causare mal di testa anche durante le vacanze estive.

Come spiega Gennaro Bussone, Primario Emerito dell’Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario dell’ANIRCEF, l’Associazione per la ricerca sulle cefalee: “In vacanza cambiano i ritmi di vita: si passa in genere da uno stile di vita sedentario e in ambienti chiusi ad attività all’aria aperta che aumentano il movimento giornaliero. Anche l’equilibrio sonno-veglia viene alterato così come le abitudini alimentari, sia nei cibi che mangiamo sia negli orari e, a volte, si saltano addirittura i pasti. La lista potrebbe allungarsi ancora, con molte altre cause che stravolgono la routine quotidiana e che possono quindi scatenare episodi cefalalgici, spesso di natura tensiva e occasionale”.

Lo stesso Bussone ha sintetizzato le tre regole d’oro per non farsi sorprendere dal mal di testa in vacanza

Le 3 regole d’oro per gestire il mal di testa in vacanza

Prenditi cura di mente e corpo: un buon equilibrio psico-fisico è il miglior antidoto al mal di testa, ed è quindi importante mantenerlo anche durante le vacanze.  Curare l’alimentazione, il sonno, la propria attività fisica e cercare di vivere il tempo libero con serenità, rilassandosi e magari stando all’aria aperta sono tutte piccole cose che aiutano a ritrovare il benessere e a  prevenire gli attacchi di mal di testa.

Scegli gli alleati giusti: è bene scegliere ciò che ci fa stare meglio, cominciando dalla tavola fino al tempo libero e ai rimedi contro  i mal di testa che possono presentarsi. Bere tanta acqua per restare sempre ben idratati e scegliere cibi sani e nutrienti come frutta, verdure fresche e alimenti a base di zuccheri a pronta disponibilità, specialmente per la colazione (ad es. miele e  marmellata) sono utili per ritrovare e ricaricare le energie; anche impegnarsi in attività ricreative e fare lunghe passeggiate aiuta a sciogliere le tensioni accumulate nei mesi precedenti alle vacanze e ad abituarsi al nuovo ritmo vacanziero di relax. Infine, non dimenticare di mettere in valigia antinfiammatori e analgesici, per bloccare il dolore in caso di necessità.

Agisci, non aspettare: in caso i sintomi del mal di testa comincino a manifestarsi, non aspettare l’intensificarsi del dolore. Meglio intervenire subito con un farmaco antinfiammatorio partendo dal dosaggio più basso per evitare che l’episodio di cefalea raggiunga il suo apice (se gli episodi si intensificano e si ripresentano frequentemente è però necessario procedere ad approfondimenti con l’aiuto di esperti).

“Quando si viaggia è bene pensare anche ai rimedi da mettere in valigia, per intervenire in caso di mal di testa e bloccare il dolore prima che diventi più intenso e disabilitante. Agire precocemente significa poter gestire il proprio disturbo attraverso l’assunzione di un farmaco a basso dosaggio, ma comunque efficace perchè l’episodio cefalalgico non è ancora esploso in maniera violenta” continua Bussone“Tra le diverse soluzioni disponibili, l’ibuprofene nel dosaggio da 200mg risponde bene proprio a questa esigenza, offrendo un buon profilo di efficacia e sicurezza e agendo in tempi rapidi per bloccare l’evolversi del disturbo. Insieme a qualche accorgimento e attenzione in più per prevenirlo, sarà più facile godere di una vacanza rilassante e senza mal di testa”.