Parto pretermine, linee guida per comunicare con le famiglie

Ogni anno in Italia il 5-6% delle gravidanze si conclude con un parto pretermine. Si tratta di 30-35 mila bambini nati prematuri, 6 mila dei quali prima della 26° settimana di gestazione. Il parto prematuro è la principale causa di mortalità e morbilità neonatale e può lasciare conseguenze importanti nello sviluppo.

“Il parto pretermine – conferma Gianpaolo Donzelli, ordinario di Pediatria dell’Università di Firenze e dottore di Ricerca in Neonatologia, Ospedale Pediatrico Meyer  – è diventato un problema di rilevanza sociale ed economica, con forti implicazioni sulla sfera affettiva anche negli anni futuri. Non bisogna mai dimenticare che questi bambini, non erano mai esistiti prima, da pochi anni, grazie alla tecnologia più che alla scienza medica, si riescono a salvare prematuri sempre più piccoli.”

A sostegno dei bambini prematuri e delle loro famiglie è nato il Gruppo di Lavoro della SIMP (Società Italiana di Medicina Perinatale) che, con l’Associazione Vivere Onlus, sarà impegnato nella stesura delle Linee Guida per promuovere la corretta comunicazione tra medico e famiglia nell’eventualità di parto pretermine.

Irene Cetin, Presidente SIMP, Ordinario di Ostetricia e Ginecologia, Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche L. Sacco, Università degli Studi di Milano, spiega che  “la SIMP nasce con l’obiettivo di assicurare la migliore qualità di vita per il feto e il neonato, soprattutto in condizioni di emergenza. Promuove quindi attività di formazione e cultura per preservare la salute materno-infantile e per difendere i diritti fondamentali della madre e del neonato, comunicando con gli operatori del mondo medico e le associazioni di sostegno ai genitori di prematuri.”

In occasione del primo incontro del Gruppo di lavoro sul parto prematuro, sono state presentate le nuove indicazioni terapeutiche del progesterone vaginale, che l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha inserito in fascia A, per la prevenzione del parto pretermine in gravidanze singole con cervice raccorciata (≤ 15 mm).

La terapia con progesterone vaginale ha dimostrato di poter ridurre del 34% la possibilità di parti prematuri, in gravidanze prima della 34sima settimana con cervice di lunghezza inferiore a 25mm. La percentuale sale al 44% in caso di donne con cervicometria ridotta a 15mm.

“L’utilizzo del progesterone vaginale – conferma il Fabio Facchinetti, Direttore UOC Ginecologia e Ostetricia, Azienda Ospedaliera Università di Modena – ha la capacità di ridurre più di un terzo dei parti prematuri nelle donne a cui, pur non avendo nessun tipo di sintomo, viene diagnosticato un accorciamento della cervice uterina. Inoltre il trattamento a base di progestageni è risultato efficace anche per le gravidanze singole che hanno già affrontato un parto pretermine”.

Il Gruppo di Lavoro della SIMP

Giuseppe Battagliarin (Coordinatore del gruppo di lavoro): Assessorato alle Politiche per la Salute dell’Emilia Romagna

Irene Cetin: Presidente SIMP, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia, Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche L. Sacco Università degli Studi di Milano, Direttore Dipartimento Materno Infantile ASST Fatebenefratelli Sacco

Fabio Facchinetti: Direttore UOC Ginecologia ed Ostetricia, Azienda Ospedaliera Università di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia

Gianpaolo Donzelli: Direttivo SIMP, Neonatologo, Professore Ordinario di Pediatria dell’Università di Firenze e Dottore di Ricerca in Neonatologia, Ospedale Pediatrico Meyer, Presidente Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer

Avvocato Martina Bruscagnin: Presidente Associazione Vivere Onlus

Monica Ceccatelli: Vicepresidente Associazione Vivere ONLUS

Alessandra Meloni: Ginecologa, Responsabile Organizzativo Sala Parto UOC Clinica Ostetrica e Ginecologica, Dipartimento Materno Infantile AOU Cagliari

Maria Lucente: Responsabile della UOS di Cardiologia Neonatale e Pediatrica e Diagnostica Prenatale delle cardiopatie congenite dell’azienda Ospedaliera di Cosenza

Gina Ancora: Direttore UOC di Rianimazione Neonatale   – AUSL Romagna – Rimini

Elsa Viora: Presidente AOGOI, Responsabile della Struttura di Ecografia Ostetrica – Ginecologica e Diagnosi prenatale” dell’ospedale Sant’Anna di Torino

Giovanna Bestetti: Istituto IRIS – Milano

Davide De Vita: Rappresentante AOGOI, Dirigente Medico con affidamento funzioni di Responsabile in Uro-Ginecologia e Chirurgia Ricostruttiva del Pavimento Pelvico, presso il PO San Francesco D’Assisi di Oliveto Citra, Azienda Sanitaria Locale di Salerno.

Giovanna Oggè: Dirigente medico presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S. Lazzaro di Alba