Prevenzione, dieci domande sulla salute del cuore

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cuoreDieci domande su stili di vita, alimentazione e attività fisica, per scoprire se dedichiamo la giusta attenzione alla salute del cuore. Il test, disponibile sul sito cuoriamoci.it è al centro della campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, promossa da Fondazione Italiana per il Cuore in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e con il supporto non condizionato di Parmalat.

Rispondendo alle domande si ha un quadro dei propri comportamenti quotidiani e al grado di attenzione per la propria salute. Il test è anche l’occasione per ribadire i concetti fondamentali della prevenzione cardiovascolare: abolizione del fumo, attività fisica quotidiana e sana alimentazione con meno cibi grassi preferendo, invece, cereali integrali, legumi, frutta, verdura e alimenti che contengono grassi polinsaturi Omega3 EPA e DHA.

Va ricordato che, secondo il rapporto Istat sul periodo decennio 2003-2014 le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte in Italia sulla popolazione generale. In particolare, ai primi tre posti fra le cause di mortalità troviamo le malattie ischemiche del cuore, le malattie cerebrovascolari e le altre malattie del cuore (in totale il 29,5% di tutti i decessi).

Un effetto positivo della prevenzione, oltre che dei progressi della terapia medica e chirurgica, si vede nel trend decennale che registra una dimininuzione del 35% delle morti per cause cardiovascolari.

fonte: Istat, 2017

La Fondazione Italiana per il Cuore è membro effettivo della World Heart Federation di Ginevra e dello European Heart Network con sede a Bruxelles e partecipa alle attività del “NCD Alliance” (un network di oltre 2000 organizzazioni rappresentanti la società civile presenti in oltre 170 paesi) che ha ottenuto un importante risultato a livello globale. Durante l’Assemblea delle Nazioni Unite a New York, dal 20 al 22 settembre 2011 è stata discussa l’importanza e l’urgenza sanitaria, politica ed economica di dare priorità all’emergenza cardiovascolare nell’ambito della comune lotta alle malattie croniche non comunicabili (NCD).