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vaccinazione paziente

Demenza, nuovi dati sul possibile effetto protettivo del vaccino anti herpes zoster

Uno studio su un'ampia popolazione di anziani negli Usa ha riscontrato una diminuzione del rischio di demenza nei soggetti vaccinati, più marcata nelle donne rispetto agli uomini

Uno studio pubblicato l’anno scorso dalla rivista Nature ha evidenziato in una popolazione anziana del Galles una minore incidenza di demenza nei soggetti vaccinati contro l’herpes zoster. La ricerca ha riscontrato, a sette anni dalla vaccinazione, una diminuzione del 20% del rischio di sviluppare demenza, nei soggetti vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Un’importante conferma arriva da un lavoro recentemente pubblicato, in forma preliminare, sulla rivista Nature Communications, che ha valutato su un’ampia popolazione di anziani l’associazione tra vaccino ricombinante contro l’herpes zoster (RZV – Recombinant Zoster Vaccine) e il rischio di sviluppare demenza.

Lo studio su oltre 65mila anziani in California

Si tratta di uno studio di coorte retrospettivo statunitense condotto dal Department of Research & Evaluation, Kaiser Permanente Southern California di Pasadena (USA), su una popolazione di 65.800 individui vaccinati con RZV, abbinati a 263.200 controlli non vaccinati.

Tutti i soggetti, di età ≥65 anni, avevano ricevuto due dosi di RZV a distanza di un minimo di quattro settimane a un massimo di sei mesi, tra aprile 2018 e dicembre 2020, e in assenza di diagnosi di demenza e terapie per la demenza, prima o entro sei mesi dalla seconda dose di RZV.

La vaccinazione con due dosi di RZV è risultata associata a un rischio di demenza inferiore del 51% (HR aggiustato, aHR: 0,49 IC 95% 0,46–0,51); le valutazioni di rischio calcolate per le diverse fasce di età e per le diverse etnie dei partecipanti sono risultate comparabili, ma la riduzione del rischio è risultata più marcata nelle donne rispetto agli uomini.

Al fine di eliminare la potenziale influenza del bias del “vaccinato sano” -per cui chi sceglie di vaccinarsi potrebbe comunque essere più attento alla propria salute, il vaccino contro l’herpes zoster è stato confrontato con quello trivalente contro tetano-difterite-pertosse (Tdap). In questo caso l’aHR di demenza per RZV rispetto al vaccino Tdap è stato pari a 0,73 (IC al 95%: 0,67–0,79) mostrando una riduzione del rischio di sviluppare demenza del 27%.

Pertanto, i ricercatori affermano che la vaccinazione con due dosi di RZV è associata a una riduzione statisticamente significativa del rischio di demenza negli over 65, e che al netto del potenziale effetto del bias, rimane associata a un rischio inferiore di demenza.

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Stefania Cifani

Giornalista scientifica e Medical writer

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