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Medicina generale, la strategia per il riconoscimento della specializzazione in Europa

Un documento dell'organizzazione globale dei medici di famiglia (Wonca) elenca le motivazioni per chiedere l'inserimento della medicina generale tra le specialità mediche riconosciute dalla Ue

Il decreto del ministro della Salute, Orazio Schillaci, sul riordino della medicina generale, che dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri entro il mese di maggio prevede, tra l’altro, l’istituzione di una Scuola di specializzazione in Medicina Generale di livello universitario, con una durata quadriennale.

Il riconoscimento della medicina generale come specialità medica è richiesto da tempo da diverse organizzazioni professionali e scientifiche della medicina di famiglia, tra cui la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG). Tra gli obiettivi principali dell’istituzione della specializzazione in Medicina generale c’è sicuramente la necessità di rendere più attrattiva la professione di MMG per i giovani medici e il superamento del gap attuale con le altre specialità mediche, ad esempio per quanto riguarda il riconoscimento a livello europeo.

A questo proposito vale la pena di ricordare che il ramo europeo di Wonca, l’organizzazione globale dei medici di famiglia, ha avviato da tempo un’azione di pressione per ottenere l’inserimento della medicina di famiglia tra le specializzazioni riconosciute dalla direttiva europea sulla libera circolazione dei professionisti nell’Unione Europea (2005/36/CE) .

La strategia suggerita da Wonca

Wonca ha da poco pubblicato un ampio documento Ten Tips for Advocacy for the recognition of the Family Medicine specialty (Dieci consigli per promuovere il riconoscimento della specializzazione in Medicina di Famiglia), che elenca le motivazioni per supportare il riconoscimento a livello europeo e la standardizzazione dei requisiti per l’esercizio della professione di MMG.

Alla base del documento c’è l’affermazione che la medicina di famiglia è il pilastro delle cure primarie ed è fondamentale per affrontare l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche nel Vecchio Continente.

Garantire continuità assistenziale sul territorio, si legge nel documento, può ridurre accessi al pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri, aumentando la qualità delle cure con un risparmio economico che può dare un contributo decisivo alla costruzione di sistemi sanitari più equilibrati e resilienti.

Per questi ambiziosi obiettivi occorre che la specialità sia sostenuta da adeguate politiche sanitarie e da un accesso concreto all’innovazione digitale.

Le 10 linee strategiche indicate da Wonca per sostenere il riconoscimento della medicina generale a livello europeo

10 punti wonca

 

 

Variazioni della mortalità per cause specifiche associate a un aumento di 10 medici di medicina generale o 10 medici specialisti ogni 100.000 abitanti

Fonte: Basu S, Berkowitz SA, et al. JAMA Intern Med, 2019

 

Indicazioni operative

Il documento di WONCA fornisce anche indicazioni operative per arrivare al riconoscimento o della specializzazione.

Nel documento di Wonca si legge:

È fondamentale chiarire che la Medicina di Famiglia non è “medicina generica” o “assistenza non specialistica”, bensì una disciplina accademica distinta con un proprio corpus di conoscenze, una propria base di ricerca e proprie competenze cliniche (ad esempio, competenze procedurali, gestione della complessità, capacità comunicative). Per diventare medico di famiglia è necessario completare gli studi in medicina e proseguire con 3-6 anni di formazione post-laurea.”

Wonca consiglia anche di adottare una strategia di pressione sulle istituzioni che tenga del contesto nazionale, basato su evidenze scientifiche e testimonianze dei pazienti. Nella 30ª Conferenza WONCA Europe, che si terrà a Parigi dal 30 giugno al 3 luglio 2026 EURACT (European Academy of Teachers in General Practice) e i suoi partner presenteranno i risultati delle pressioni politiche effettuate presso il Parlamento Europeo e la Commissione.

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alessandro visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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