Al CNAO di Pavia il melanoma oculare si cura con l’adroterapia

melanoma_oculareAl CNAO di Pavia, il melanoma oculare si cura con l’adroterapia. I pazienti dunque affetti da questo grave tumore, che rappresenta il 90 per cento delle neoplasie oculari non dovranno più essere indirizzati all’estero. Al CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) di Pavia sono stati trattati tre pazienti italiani, due donne e un uomo di età media di 65 anni.

Il trattamento di adroterapia con protoni (protonoterapia) è stato messo a punto grazie alla collaborazione tra CNAO e il Politecnico di Milano, l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Pavia e l’Ospedale Galliera di Genova.

Il melanoma oculare può essere trattato con la chirurgia, che generalmente comporta l’enucleazione dell’occhio, o con la radioterapia.

La caratteristica principale della protonoterapia, oltre alla quasi assoluta precisione balistica, è la possibilità, per definire il piano di terapia, di ricostruire a computer la situazione anatomica del tumore nell’occhio. Le indicazioni al trattamento variano a seconda delle dimensioni e della localizzazione del tumore. La radioterapia con protoni accelerati può in teoria trattare tumori di qualsiasi dimensione grazie alle sue possibilità conformazionali e dosimetriche. Viene indicata per tumori del polo posteriore e tumori di media-grande dimensione con volume non superiore al 40 per cento del volume dell’occhio. L’adroterapia con protoni è anche utilizzata efficacemente per i tumori del corpo ciliare e dell’iride (in questo caso per evitare l’asportazione chirurgica che porterebbe alla fotofobia).