Gelati, cresce il consumo di prodotti vegani senza latte né uova

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Aumenta l’offerta e il consumo di prodotti senza lattosio, per rispondere alle esigenze di un’ampia popolazione di intolleranti

, Gelati, cresce il consumo di prodotti vegani senza latte né uovaUn’estate senza dover rinunciare al gelato anche per gli intolleranti al lattosio. Sono sempre più diffusi, infatti, i gelati preparati senza l’impiego di latte e uova. Lo conferma l’osservatorio della Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (FIPGC) che stima in un +30% la crescita di prodotti vegani nel comparto della gelateria. Un dato confermato dal “Rapporto vegan 2017 “, che mostra nei primi 10 mesi del 2016 una crescita del 14,3% dei consumi di tutti i prodotti senza lattosio.

Un vero e proprio boom che si spiega anche con la grande diffusione dell’intolleranza al lattosio che, come ricorda l’AIITO (Associazione Allegorlogi e Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri) riguarda fino al 68% della popolazione italiana, con rilevanti differenze sul territorio nazionale. Si registra, infatti, una prevalenza di intolleranti al lattosio fino al 75% nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole, mentre il fenomeno è molto più contenuto nelle regioni del Nord, dove è stimato intorno al 30-35% della popolazione.

Come ricorda Paola Minale, allergologa di AAIITO: “I sintomi più frequenti dell’intolleranza al lattosio sono meteorismo, dolore e gonfiore addominale, diarrea, flatulenza, nausea e vomito. Esistono delle diverse fasce di gravità determinate dalla sintomatologia e dalla risposta al Breath Test, che rappresenta l’esame standard da proporre a chi sospetta di essere intollerante al lattosio”.

“Il Breath Test in pratica prevede la somministrazione di una soluzione con una dose nota di lattosio e la valutazione su un apparecchio della produzione di idrogeno da parte dei batteri dell’intestino, è un esame attendibile che può essere fatto in ospedale o nei centri privati, ma necessita di alcune precauzioni per evitare di rendere i risultati non validi: sospendere gli antibiotici 15 giorni prima dell’esame e sospendere l’assunzione di fermenti lattici, lassativi o antidiarroici almeno 3 giorni prima”.

L’industria alimentare ha comunque notevolmente allargato l’offerta di prodotti senza lattosio, tra cui gelati confezionati con latti vegetali, come  il latte di soia o il latte di riso.
“Non bisogna dimenticare – conclude Minale – che alcuni gusti di gelato sono preparati senza latte e derivati, come ad esempio quelli alla frutta, ad eccezione del cocco e della banana, i sorbetti fatti con acqua ed il gelato al cioccolato extra fondente. Ma la nostra raccomandazione è quella di chiedere sempre gli ingredienti in gelateria.”

 

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.