Una nuova formazione per i medici. Le proposte degli atenei toscani

Abolizione del tirocinio post-lauream e dell’esame di Stato a favore la Laurea in Medicina e Chirurgia abilitante per le  funzioni mediche esercitabili senza specializzazione. Concorso di ammissione alle Scuole di Specializzazione bandito a livello nazionale e per gruppi affini di specialità. Definizione e perfezionamento di un percorso formativo del medico di medicina generale all’interno dell’Università.

Sono le principali proposte contenute in un “manifesto” in otto punti presentato dai rettori delle Università di Firenze Luigi Dei, di Pisa Paolo Mancarella e di Siena Francesco Frati.

L’obiettivo è quello di arrivare a un unico progetto formativo che conduca la matricola in Medicina a divenire medico specializzato. Prima della presentazione dei prossimi bandi di accesso al corso di laurea e alle scuole di specializzazione i tre Ateneiintervengono sul tema dell’accesso alla professione medica auspicando una soluzione organica da trovarsi con il coninvolgimento di tutti gli organismi coinvolti: istituzioni accademiche, istituzioni sanitari e raprresentanti dei medici.

Per una nuova formazione dei medici. Le proposte degli Atenei Toscani in 8 punti

  1. Il numero programmato al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia deve rispettare le stime di domanda di salute e, quindi, di effettivo sbocco professionale nella sommatoria delle singole specialità (compresa quella di medici di Medicina Generale) per prevenire, così, l’imbuto formativo.
  2. Nella sua formulazione il test d’ingresso al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia deve intercettare i diplomati delle Scuole Superiori più adatti e motivati alla professione di medico (sua valenza attitudinale, oltre che di selezione dei migliori).
  3. Il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia deve essere meno nozionistico e più professionalizzante. Nella sua ultima parte deve acquisire valenza di orientamento verso gruppi omogenei di specialità (chirurgiche, internistiche/Medicina Generale, dei servizi diagnostici, di medico-scienziato) al fine di indirizzare e semplificare la scelta della specializzazione.
  4. Abolizione del tirocinio post-lauream e dell’esame di Stato: la Laurea in Medicina e Chirurgia deve essere abilitante a quelle poche funzioni mediche esercitabili senza specializzazione.
  5. Analisi delle condizioni volte alla eventuale riconduzione della governance della formazione del medico di Medicina Generale all’Università, mediante l’individuazione di un curriculum specifico da studiare ed attuare in condivisione con Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), Società Italiana Medicina Generale (SIMG) e Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO).
  6. Concorso di ammissione alle Scuole di Specializzazione bandito a livello nazionale e per gruppi affini di specialità (chirurgiche, internistiche/ Medicina Generale, dei servizi diagnostici, di medico-scienziato) per selezionare i più portati per ogni specifico settore. Numero globale dei posti (comprensivo di quelli per medici di Medicina generale) commisurato alla richiesta di salute e in grado di prevenire l’imbuto formativo, perché coerente con il numero programmato al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.
  7. Nelle Scuole di Specializzazione formazione altamente professionalizzante e “sul campo” con partecipazione del Sistema Sanitario con i suoi dirigenti, in qualità di docenti e tutors, e presenza degli Specializzandi nelle sue strutture, in ottemperanza al Decreto MIUR/Min.Salute 402/2017.
  8. Condivisione e partecipazione alla definizione ed all’attuazione della rivisitazione di tutti i portatori di interesse: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero della Salute, Conferenza Stato-Regioni, Conferenza dei Rettori Italiani (CRUI), sindacati dei medici di Medicina Generale e dei medici ospedalieri, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), Consiglio Universitario Nazionale (CUN), rappresentanze degli studenti e degli specializzandi, Inter-Collegio.

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