Formazione, il primo master italiano in Medical Humanities

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L’Università di Modena e Reggio Emilia ha istituito il Master di I livello in Medical Humanities, che insieme a quello dell’Università dell’Insubria, rappresenta l’approdo anche in Italia di un percorso formativo, praticato con successo negli Stati Uniti, per medici e paramedici, formatori e psicoterapeuti, ma anche familiari e caregivers.

“Narrazioni e attività di storytelling – ricorda Stefano Calabrese, Direttore del Master e docente di Narratologia nel Dipartimento di Educazione e scienze umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia – sono oggi il principale strumento di cura per trattare l’autismo o le malattie neurodegenerative – sindromi e patologie destinate a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni.”

I destinatari del Master e gli obiettivi

  • medici di famiglia (per acquisire competenze in grado di migliorare la lettura dei sintomi dei malati ricostruendo il contesto in cui la malattia è comparsa);
  • educatori e assistenti sociali (cui oggi spetta il compito cruciale di assistere da un lato, e di includere dall’altro i malati in un tessuto sociale attivo;
  • insegnanti delle scuole primarie e secondarie (sempre più sollecitati a migliorare la condizione di persone con  disabilità fisiche o cognitive);
  • personale infermieristico e paramedico (per svolgere al meglio i propri compiti assistenziali);
  • psicologi e psicoterapeuti (affinché possano contribuire al miglioramento della qualità della vita in contesti di cura, malattia e disagio psico-sociale);
  • familiari di lungodegenti e malati cronici (in particolare quelli affetti da malattie neurodegenerative in grado di mettere in serie difficoltà o addirittura sconvolgere l’esistenza di parenti e caregivers).

I quattro indirizzi del Master in Medical Humanities

  1. L’indirizzo in Narrative medicine, che da un lato si occupa di deficit emozionali o socio-cognitivi (dall’autismo all’Alzheimer) attraverso strumenti narrativi quali la biblioterapia, i diari digitali, il visual storytelling, la robotica educativa, dall’altro di migliorare la relazione di cura, contestualizzando il processo terapeutico grazie alla conoscenza della storia personale del paziente.
  2. L’indirizzo in Teatro di animazione in funzione terapeutica, costruisce e collaborazioni tra esperti del mondo dell’educazione, della formazione e della sanità con esperti del teatro d’animazione e di figura per promuovere processi di inclusione e coesione sociale degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni.
  3. L’indirizzo in Metodologie didattiche innovative e medical humanities,  che insegna a gestire la simulazione dei processi di cura, a organizzare ricerche qualitative in ambito sanitario e a progettare la formazione nei contesti di cura.
  4. L’indirizzo in Tutorship in medicina, che insegna a identificare e orientare il cosiddetto paziente-formatore, a gestire attività di counseling e il cosiddetto debriefing riflessivo, cioè la gestione dei processi di cura e il riconoscimento di eventuali errori una volta conclusi tali processi.

L’offerta formativa è erogata quasi completamente a distanza, ciò che consente di conseguire il titolo in Medical Humanities, con un solo breve soggiorno estivo presso l’università di Modena e Reggio Emilia per partecipare a una serie di laboratori per la sperimentazione e l’attuazione di specifici protocolli di assistenza.

È possibile scegliere quanti e quali indirizzi frequentare dei quattro disponibili. La quota di iscrizione è di 800,00 euro per tutti e quattro gli indirizzi (200,00 euro per il singolo), da versarsi in un’unica soluzione all’atto di iscrizione. Si può accedere con laurea triennale.

Le domande di ammissione vanno inoltrate, esclusivamente via internet, collegandosi al sito www.mh.unimore.it o al sito www.unimore.it (seguendo il percorso servizi – servizi informatici – lo sportello ESSE3 procedendo con la registrazione) o alla pagina , entro le ore 12.30 di lunedì 30 settembre. La selezione avverrà sulla base dei titoli dichiarati dal candidato/a all’atto della presentazione della domanda, che va corredata col versamento di un contributo spese di 25,00 euro non rimborsabili.

 

Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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