Prostata, conoscenze poco diffuse su funzioni e patologie

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In Europa solo un uomo su quattro, con più di 50 anni, sa definire correttamente la funzione della prostata. Questo il sorpendente risultato di un’inchiesta condotta dall’Associazione Europea di Urologia (EAU) in Francia, Germania e Gran Bretagna. Realizzata da Censuswide con il supporto incondizionato di Boston Scientific, l’indagine ha coinvolto più di 3000 uomini nei tre Paesi europei,

Lo scarso grado di consapevolezza riguarda anche le condizioni patologiche a cominciare dall’ingrossamento della prostata, patologia che è stata identificata correttamente solo dal 38% degli intervistati.

Solo una minoranza degli intervistati è in grado di distinguere correttamente gli effti del fisiologico ingrossamento della prostata che si ha con l’invecchiamento da una condizione patologica, caratterizzata da sintomi come l’improvviso stimolo a urinare, sensazioni di sforzo e dolore, impressione di non completo  svuotamento della vescica, necessità di alzarsi più volte durante la notte. Solo un intervistato su 6 (pari al 17%) ha risposto correttamente, evidenziando che i sintomi di ingrossamento della prostata non sono un “normale” segno di invecchiamento.

Solo un intervistato su 6 (17%) ha correttamente evidenziato che i sintomi di ingrossamento della prostata non sono un normale segno di invecchiamento.

Hein Van Poppel, urologo e Segretario Generale Aggiunto dell’EAU ha commentato: “I risultati di questa indagine sono preoccupanti, soprattutto perché era rivolta agli uomini della fascia d’età che ha maggiori possibilità di soffrire di problemi dovuti alla prostata, come  l’ingrossamento o, addirittura, il tumore. L’incidenza di queste patologie e le loro ripercussioni sulle procedure mediche aumenteranno anche a causa dell’invecchiamento della popolazione; per questo è importante che gli uomini siano bene informati, per consentire interventi tempestivi e cure efficaci.

L’indagine ha evidenziato anche una difficoltà a rivelare queto tipo di patologia. Solo il 13% degli uomini ha dichiarato che parlerebbe di questo problema con la propria partner o con la famiglia.

“Un’indagine effettuata in precedenza – commenta Van Poppel – ha dimostrato che, di fatto,  le donne conoscono meglio degli uomini i problemi della salute maschile. Per questo, gli uomini vanno esortati a parlare dei propri problemi urologici con la compagna/moglie o con la famiglia, oltre che a recarsi dall’urologo.”

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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