Un manifesto per inserire la nutrizione nella formazione dei medici

La nutrizione deve diventare obbligatoria nella formazione dei medici europei, nei tre settori della nutrizione di base, nutrizione applicata o di sanità pubblica e nutrizione clinica. Questo il succo dell’appello  contenuto nel manifesto lanciato dalla Società Europea di Nutrizione Clinica e Metabolismo (ESPEN).

Nel 2017 la Società ha varato il progetto NEMS (Nutrition Education in Medical Schools) e ha formato un gruppo di lavoro che comprende anche rappresentanti di diverse scuole mediche europee. Il gruppo ha identificato il livello minimo di conoscenze in nutrizione che dovrebbero essere presenti nei curricula dei medici europei.

“L’educazione alimentare nelle scuole di medicina è eterogenea e fortemente sottovalutata – afferma Cristina Cuerda coordinatrice del NEMS insieme a Maurizio Muscaritoli presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo, e aggiunge: “insegnanti e studenti ritengono che il tempo dedicato all’insegnamento della nutrizione sia insufficiente e lontano da ciò che sarebbe necessario”.

“L’implementazione della formazione è urgente – conferma Muscaritoli – La ricerca di sostegno politico, la creazione di commissioni ad hoc per lo sviluppo di curricula e le modalità di insegnamento sono i fattori chiave per consentire l’attuazione della formazione nutrizionale nelle università”.

I nutrizionisti ricordano che in tutto il mondo, oltre 2 miliardi di adulti sono in sovrappeso, 600 milioni di obesi e 462 milioni di malnutriti. Queste condizioni contribuiscono al 60% delle morti cardiovascolari e al 35% dei decesi per tumore. Inoltre il 35% dei pazienti ospedalizzati sviluppa malnutrizione correlata alla malattia, una vera “malattia nella malattia”.

“La perdita di peso nei pazienti cronici, oncologici, anziani e fragili è un problema sottovalutato e sotto diagnosticato – spiega Rocco Barazzoni, presidente di ESPEN – La perdita di peso e massa muscolare porta a un più alto tasso di complicanze, peggiore risposta alle terapie, maggiore mortalità e aumento delle spese sanitarie. Ciò si verifica nonostante l’impatto ben documentato positivo ed economico della terapia nutrizionale sugli effetti collaterali del trattamento e sugli esiti della malattia”.

Manifesto per l’implementazione dell’educazione nutrizionale nel curriculum universitario del medico

  1. L’educazione nutrizionale è necessaria nella formazione degli operatori sanitari, compresi gli studenti di medicina e dovrebbe essere obbligatoria in tutte le scuole di medicina.
  2. Gli studenti di medicina hanno bisogno di un’educazione nutrizionale basata sull’evidenza per comprendere l’importanza della nutrizione nel mantenimento della salute e nello sviluppo delle malattie.
  3. Durante la formazione medica presso l’Università, gli studenti dovrebbero ricevere informazioni obbligatorie sulla nutrizione umana nei suoi tre diversi settori: nutrizione di base, nutrizione applicata o di sanità pubblica e nutrizione clinica.
  4. Il modo di organizzare questi temi nel curriculum (ovvero l’integrazione verticale o orizzontale di lezioni, seminari e/o sessioni di pratica clinica), compresi anche nuovi strumenti di insegnamento, risorse di Internet ed e-learning, dipenderà da ciascun centro universitario, prendendo in considerazione i diversi modelli possibili di insegnamento (parallelo, integrato o basato sulla risoluzione di casi), la disponibilità degli insegnanti e la distribuzione di tempo e crediti con le altre materie di insegnamento.

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Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.