Tumore colorettale, le statine potrebbero ridurre il rischio

Una nuova metanalisi presentata al meeting annuale dell’American College of Gastroenterology ha riscontrato una significativa riduzione del rischio di sviluppare un cancro colorettale (CRC) nei pazienti con o senza malattia infiammatoria cronica dell’intestino (IBD) in terapia con le statine.

Kevin N. Singh, del NYU Langone Medical Center a New York (Usa), durante la presentazione virtuale ha ricordato chel ‘uso delle statine è stato già associato a una riduzione del rischio di diversi tumori, tra cui carcinoma epatocellulare, cancro al seno, Ca. gastrico, pancreatico e delle vie biliari. I dati fino ra raccolti però non davano indicazioni chiare sulla possibile prevenzione del CRC

Lo studio

I ricercatori hanno analizzato i dati di 52 studi (8 studi clinici randomizzati, 17 studi di coorte e 27 studi caso-controllo), per un totale di 11.459.306 pazienti. Di questi circa 2 milioni usavano statine e circa 9 milioni non utilizzavano questi farmaci.

Una meta-analisi separata è stata condotta su 15.342 pazienti con IBD inclusi in 5 studi osservazionali. Di questi 1.161 pazienti utilizzavano statine contro 12.145 che non utilizzavano questi farmaci.

Nella popolazione non-IBD, l’uso di statine era associato a un rischio ridotto del 20% di CRC (OR 0,80; IC 95%, 0,73-0,88; P < 0.001). Nei pazienti con IBD, l’uso di statine è stato associato a una riduzione del rischio di CRC del 60% (OR 0,40; IC 95%, 0,19-0,86, P = 0.019).

Gli autori fanno notare che i risultati dello studio sui pazienti IBD possono essere falsati dalla presenza di altri fattori, come l’uso di altre terapie.

“Sono necessari studi prospettici per confermare la riduzione del rischio di CRC nella popolazione IBD, compreso se gli effetti delle statine differiscono tra colite ulcerosa e pazienti con malattia di Crohn” ha detto Singh.

Sono in corso ulteriori analisi, ha aggiunto, tra cui una che terrà conto dell’effetto potenzialmente confondente dell’uso di aspirina.

In ogni caso, secondo David E. Kaplan, dell’Università della Pennsylvania, Philadelphia: “La scoperta che le statine sono associate a un ridotto CRC nell’IBD fornisce un ulteriore supporto all’importanza clinica degli effetti antineoplastici delle statine. Questo effetto è stato fortemente osservato nel cancro al fegato ed è in attesa di convalida prospettica “.

Kaplan indica anche il fattore che spiegherebbe l’effetto antitumorale delle statine: “la centralità della biosintesi del colesterolo per lo sviluppo e / o la progressione del tumore maligno”.

 

Ultimo aggiornamento il 2 Novembre 2020 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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