Maculopatia, grande successo della campagna social della Bayer

Un milione di utenti, 18.500 dei quali sono diventati follower attivi su Facebook, dove 400 utenti interagiscono quotidianamente con la pagina. Questi i dati della campagna #salvarelavistasipuò lanciata nel marzo 2020: si tratta un progetto di orientamento promosso da Bayer per supportare le persone affette da maculopatie.

“L’avvento del digitale nel mondo della comunicazione ha facilitato e reso più veloce la diffusione delle informazioni e delle conoscenze in area medico-scientifica, favorendo il passaggio da un sapere di «nicchia», riservato solo ad una ristretta cerchia di addetti ai lavori, ad un sapere «aperto», alla portata di tutti. – spiega, Patrizia Guarraci, Head of Business Unit Specialty di Bayer Italia- Siamo molto soddisfatti dei numeri raggiunti in questo primo anno della campagna #salvarelavistasipuò, perchè significa che abbiamo individuato il giusto approccio per dialogare in modo efficace con i pazienti maculopatici e chi gli sta accanto”

“La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è la prima causa di perdita della vista nei Paesi industrializzati a livello globale – dichiara Simona Gatti, Responsabile Medical Affairs Specialtydi Bayer – In Italia si calcola che ne siano affette circa un milione di persone (tra diagnosticate e non) e ogni anno si registrano circa 50.000 nuovi casi.  Dato che alcune maculopatie, negli stadi iniziali, non presentano sintomi evidenti, effettuare regolari controlli dall’oculista consentirebbe di individuare precocemente i primi segni e di diagnosticare tempestivamente la malattia”. Aggiunge Gatti:

Il trattamento delle maculopatie è sensibilmente migliorato negli ultimi anni, con l’introduzione dei farmaci anti-VEGF (somministrati tramite iniezioni intravitreali), che si sono dimostrati efficaci nello stabilizzare o perfino migliorare l’acuità visiva, oltre che la qualità di vita dei pazienti”

Ultimo aggiornamento il 17 Giugno 2021 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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