La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) ha espresso “pieno apprezzamento” per la decisione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) di riclassificare gli inibitori del trasportatore sodio/glucosio di tipo 2 (SGLT2-i) in fascia A (rimborsabile dal SSN) e di abrogare, per l’intera classe farmaceutica, i Piani terapeutici per il loro utilizzo nel trattamento del diabete di tipo 2, dello scompenso cardiaco e della malattia renale cronica.
Secondo Gerardo Medea, consigliere nazionale e responsabile della Ricerca della SIMG:
questa decisione da un lato favorisce la reale presa in carico delle persone con diabete da parte dei MMG e dall’altro semplifica l’accesso alle cure per patologie gravi e importanti come lo scompenso cardiaco, la malattia renale cronica oltre che il diabete tipo 2, poiché non sarà più necessario ricorrere a visite specialistiche per la prescrizione e il rinnovo dei Piani terapeutici.”
“Questo importante traguardo rappresenta un riconoscimento concreto del ruolo clinico e gestionale della Medicina Generale nella presa in carico integrata dei pazienti con patologie croniche complesse – ha aggiunto Alessandro Rossi, Presidente SIMG – Si apre ora una fase in cui i MMG potranno esercitare pienamente la loro autonomia prescrittiva, nel rispetto dell’appropriatezza prescrittiva e delle evidenze scientifiche e in sinergia con gli specialisti, rafforzando la continuità assistenziale e il modello della medicina d’iniziativa.”
Sulla decisione dell’Aifa ha espresso un giudizio positivo anche Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale:
Restituisce centralità alla medicina del territorio e migliora l’accesso alle cure, in particolare per i pazienti cronici, anziani e fragili.”
Il provvedimento è piaciuto anche ai diabetologi e alle associazioni dei pazienti. Secondo Raffaella Buzzetti, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), si tratta di “un cambio di paradigma che migliora l’aderenza terapeutica e riduce le disuguaglianze nell’accesso ai farmaci innovativi.” Manuela Bertaggia, presidente di Fand, Associazione italiana diabetici Odv, definisce la misura “una decisione che semplifica i percorsi di cura, in particolare per chi vive nelle aree interne.”
Si è espressa favorevolmente anche la Società Italiana di Nefrologia (SIN) che ha definito la decisione: “un enorme passo avanti per la presa in carico del paziente nefropatico.” Luca De Nicola, presidente della SIN, ha dichiarato:
il provvedimento adottato da Aifa rappresenta una svolta concreta e attesa da tempo che la SIN ha contribuito a promuovere in maniera significativa. È una misura che va nella direzione di una medicina più vicina al paziente, più agile per i professionisti e più efficace nel contrastare la progressione della Malattia renale cronica. Snellire le procedure burocratiche – mantenendo sicurezza e appropriatezza – significa dare più spazio alla cura e alla relazione clinica, ridurre i tempi di accesso e favorire l’equità delle cure su tutto il territorio nazionale”.



