Ogni anno in Italia il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) causa tra i 25mila ed i 50mila ricoveri, con oltre 2.500 decessi ed un onere economico superiore a 200 milioni di Euro per il Servizio Sanitario Nazionale.
Partendo dalla proposta di intesa Stato-Regioni 2025 sul “Programma per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva e la vaccinazione delle donne in gravidanza contro il VRS”, la Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e la Società Italiana di Medicina generale e delle cure primarie (SIMG) hanno redatto un Policy Brief dal titolo “Estensione e consolidamento della strategia nazionale di immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS): azioni per equità, sostenibilità e rapidità di attuazione”.
Enrico Di Rosa, presidente della Società Italiana d’Igiene (SItI), spiega:
le raccomandazioni operative che abbiamo stilato riguardano l’immunizzazione passiva dei neonati, la vaccinazione materna e quella della popolazione anziana. Raccomandazioni che mirano a garantire una protezione universale nella prima stagione di vita; consolidare l’integrazione madre-neonato-territorio; anticipare la protezione degli anziani fragili ed assicurare un uso efficiente delle risorse attraverso un monitoraggio trasparente e tempestivo”.
Le Società scientifiche consigliano anche l’istituzione di un Gruppo Tecnico Nazionale RSV (Ministero, Istituto Superiore di Sanità, Regioni) con funzioni di indirizzo e sorveglianza e con la partecipazione strutturale della Medicina Generale; ma anche di standardizzare gli indicatori (copertura neonati e gravide, ricoveri per bronchioliti, eventi avversi e costi evitati).
Auspicabile, inoltre, la pubblicazione di report trimestrali, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità e Ministero, con aggiornamento pubblico delle coperture e, infine, la raccomandazione di prevedere, nella programmazione del Fascicolo Sanitario Nazionale 2026, una voce dedicata al mantenimento della strategia anti-RSV, assicurandone la continuità oltre la fase pilota.
Roberto Parrella, presidente SIMIT, chiarisce:
il RSV rappresenta una causa rilevante di morbosità e mortalità non solo nei neonati, ma anche negli anziani e nei soggetti fragili. Le vaccinazioni costituiscono da sempre un caposaldo della SIMIT e, alla luce delle evidenze prodotte su RSV, riteniamo imprescindibile accelerare la transizione da interventi pilota a una strategia strutturale, omogenea e tempestiva.”
Il tema sarà affrontato anche al prossimo Congresso Nazionale SIMIT, in programma a Riccione dal 16 al 19 dicembre, in cui si discuterà del ruolo delle nuove immunizzazioni nella riduzione del carico clinico e assistenziale. “Solo un approccio programmato e universalistico – conclude Parrella – potrà garantire una reale protezione degli anziani e dei fragili e contribuire a ridurre l’impatto del RSV sul Servizio Sanitario Nazionale”.



