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Arresto cardiaco, il percorso per tornare alla vita

Erga Cerchiari, presidente della Fondazione IRC Italian Resuscitation Council ETS, descrive l'impegnativo iter fisico e psicologico per il ritorno alla vita sociale dopo le dimissioni dall'ospedale

La Fondazione IRC, associazione no profit che ha come scopo principale il supporto nel processo di ritorno alla quotidianità e la qualità di vita dei sopravvissuti a un arresto cardiaco e delle loro famiglie, ha recentemente promosso il docufilm “La differenza tra otto e nove”, in cui si raccontano storie di cinque persone sopravvissute all’evento.

Al recente Congresso Nazionale IRC 2025 è stato presentato un aggiornamento delle Linee Guida della Rianimazione Cardiopolmonare, pubblicate in ottobre dall’European Resuscitation Council (ERC), che contengono una versione aggiornata della “Catena della sopravvivenza”. In particolare, viene aggiunto un capitolo “Sopravvivenza e recupero”, che affronta l’intero percorso del paziente anche dopo la fase acuta. Le linee guida propongono il coinvolgimento di cittadini, professionisti e istituzioni della sanità, con l’obiettivo di migliorare il tasso di sopravvivenza che oggi a livello europeo non va oltre il 7,5% dopo un arresto cardiaco extra-ospedaliero.

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alessandro visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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