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Diabete tipo 2, la luce naturale in ufficio migliora il controllo della glicemia

Uno studio mostra che l’esposizione alla luce naturale durante l’orario di lavoro riduce la variabilità glicemica rispetto alla luce artificiale, migliorando la stabilità metabolica nel diabete di tipo 2

Una ricerca coordinata dall’università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha confrontato l’effetto della luce naturale in ufficio (sole che entra da grandi finestre) rispetto alla luce artificiale sulla regolazione della glicemia, in persone con diabete di tipo 2.

Un totale di 13 individui con diabete di tipo 2 hanno trascorso ciascuno 4,5 giorni lavorativi, dalle 8:00 alle 17:00, in un ufficio illuminato da una grande finestra o in una stanza senza finestre, illuminata artificialmente. Dopo un periodo di washout di 4 settimane, sono stati trasferiti all’altra condizione di illuminazione. Lo studio ha coinvolto otto donne e cinque uomini con un’età media di 70 anni, livelli medi di glicemia a digiuno di 8,1 mmol/L e un’emoglobina glicata media del 6,8%.

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Cell Metabolism, indicano che trascorrendo le ore lavorative con un buon livello di luce naturale i valori di glucosio nel sangue sono rimasti nella normalità per un maggior numero di ore al giorno rispetto alla luce artificiale. La variabilità della glicemia (oscillazioni giornaliere) è risultata ridotta con l’esposizione alla luce naturale.

Altri benefici di una maggiore esposizione alla luce naturale riguardano il metabolismo di base. La luce diurna aumenta l’assorbimento dei grassi e migliora l’omeostasi del glucosio, inoltre aumenta i livelli serali di melatonina con un impatto positivo sull’orologio biologico.

Complessivamente, i risultati suggeriscono che la luce naturale può favorire il controllo della glicemia in persone con diabete di tipo 2, almeno in parte migliorando la stabilità dei livelli di glucosio e la flessibilità metabolica. Ciò è probabilmente è collegato alla capacità della luce solare di sincronizzare meglio l’orologio biologico centrale e periferico, rispetto alla luce artificiale standard.

I limiti principali dello studio riguardano l’esiguo numero di partecipanti, la breve durata dell’intervento e la composizione del campione (persone anziane con diabete).

In conclusione, secondo gli autori dello studio, i risultati suggeriscono, per un miglior controllo della glicemia, l’utilità dell’esposizione alla luce naturale, anche durante la giornata lavorativa, ancor meglio se unita ad attività di fisica.

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alessandro visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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