Skip to content
dolore-dottore-donna

Fibromialgia nei LEA, luci e ombre di un punto di svolta

Barbara Suzzi presidente del CFU, Comitato fibromialgici uniti, evidenzia gli aspetti positivi e le criticità del provvedimento che sancisce il riconoscimento della patologia da parte del SSN

L’inserimento della sindrome fibromialgica nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, sancito lo scorso ottobre dalla conferenza Stato-Regioni, anche se in attesa del completamento dell’iter legislativo e burocratico, rappresenta comunque il coronamento di anni di impegno di associazioni dei pazienti e società scientifiche. La fibromialgia, nelle forme più severe (FIQR >82), viene riconosciuta patologia cronica e invalidante aprendo la strada per il rimborso delle cure, anche se con molte limitazioni, come spiega nell’intervista la presidente di CFU Italia Odv.

Il difficile iter diagnostico

La presidente del CFU ricorda le difficoltà che incontrano i pazienti fibromialgici per ottenere una diagnosi e sottolinea il ruolo potenziale del medico di medicina generale nell’indirizzare ad un corretto iter diagnostico.

L’esperienza personale

Barbara Suzzi presidente del CFU, Comitato fibromialgici uniti, racconta la sua esperienza di paziente fibromialgica

fibromialgiaLEASSNSuzzivideo
alessandro visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

Articoli correlati