Lo iodio non va in vacanza

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Lo iodio non va in vacanza è la campagna estiva promossa dalla Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (SIEDP) volta a sensibilizzare sull’importanza di una corretta assunzione di iodio e a correggere e prevenire eventuali carenze di questo minerale ancora “poco conosciuto”. La fase estiva della Campagna (che segue quella invernale) fornisce una serie di indicazioni pratiche per adeguare il regime alimentare ai mesi delle vacanze: oltre naturalmente al pesce, nella dieta estiva “pro iodio” non dovrebbero mancare mirtilli rossi, yogurt biologico, fagioli e alghe.

La carenza di iodio è frequente nel nostro Paese, anche nelle regioni costiere. Nei mesi invernali (ottobre 2014-aprile 2015) la SIEDP aveva realizzato un tour nelle scuole primarie e secondarie per informare i ragazzi e i loro genitori sulle problematiche legate alla carenza di iodio, come rischio di deficit cognitivi nei bambini e patologie della tiroide. Sono state coinvolte 3.500 scuole, in 10 città italiane. Un questionario ad hoc ha evidenziato come lo iodio sia poco conosciuto, e altrettanto poco noti sono gli alimenti che lo contengono. Anche se molti sanno che il pesce è ricco di iodio, pochi lo consumano però (nelle mense scolastiche o a casa). Attenzione infine va posta alle diete vegane, vegetariane o quelle per le intolleranze/allergie alimentari, che espongono le persone a un rischio di carenza elevato. E un ultimo mito da sfatare: il sale “naturale” non contiene iodio, a meno che non sia iodato ovvero con l’aggiunta di iodio.

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