Dall’EUROGIN 2016, novità nella diagnosi precoce del tumore al collo dell’utero

Dall’EUROGIN (European Research Organization on Genital Infection and Neoplasia) 2016, arrivano importanti novità nella diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero. Al meeting che si è svolto a Salisburgo dal 15 al 18 giugno scorso è stato presentato un test molecolare (QIAsure, messo a punto da Qiagen) che permette di stratificare il rischio della neoplasia nelle donne che risultano HPV positive.

Attualmente il test per l’HPV rappresenta uno strumento di screening molto diffuso. In caso di esito positivo che correla con un aumentato rischio di tumore, l’iter prevede l’esame citologico; quest’ultimo però non è molto sensibile ed è soggettivo. Il nuovo test diagnostico, di metilazione, si inserisce proprio a questo livello.

Il test QIAsure è sensibile e specifico, in quanto in grado di identificare variazioni epigenetiche proprie del tumore nelle cellule del collo dell’utero e consente ai medici di valutare se l’infezione da HPV stia progredendo verso una forma tumorale. Un’indicazione preziosa che rappresenta, qualora necessario, una guida per l’identificazione del trattamento adeguato per ciascuna paziente.

Il test stratifica in modo accurato il rischio neoplastico rilevando e misurando la metilazione del DNA di due specifici geni implicati in questa forma tumorale. Il test di metilazione può essere utilizzato sui campioni prelevati dal medico e anche auto-prelevati.

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