BPCO, il manifesto di medici e pazienti per la gestione ottimale

Secondo gli ultimi dati ISTAT sono 3,5 milioni, gli italiani con una Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), circa il 5,6% della popolazione adulta. L’incidenza della malattia, con l’invecchiamento della popolazione e il persistere dei principali fattori di rischio, fumo di sigaretta e inquinamento ambientale, è destinata a crescere, tanto che l’OMS prevede che entro il 2020 a livello mondiale la BPCO diventerà la terza causa di morte, responsabile di 6 milioni di decessi.

Di fronte a questi numeri, che costituiscono un problema rilevante per il nostro sistema sanitario, i medici italiani insieme alle associazioni dei pazienti hanno lanciato un manifesto per la gestione ottimale della patologia. Il manifesto indica quattro obiettivi prioritari:

1. migliorare a livello generale la consapevolezza sulla patologia e sui fattori di rischio collegati, nonché la conoscenza dei sintomi per i quali è opportuno rivolgersi prima possibile al proprio medico di fiducia;

2. promuovere una maggiore sinergia tra medico di medicina generale e specialista, al fine di trarre vantaggio dalla collaborazione e dalle competenze di entrambi, assicurando in tal modo una diagnosi corretta e un appropriato approccio terapeutico;

3. raccomandare l’utilizzo della spirometria a tutti i pazienti con il sospetto clinico di BPCO, in quanto esame indispensabile per confermare, attraverso la dimostrazione dell’ostruzione, la diagnosi di questa condizione patologica e formularne la stadiazione ai fini LEA. Ciò consente a tutti i professionisti coinvolti nella gestione di questi pazienti la prescrizione appropriata di tutti i farmaci necessari per la cura;

4. aiutare il paziente nell’auto-gestione della propria malattia, anche attraverso la riabilitazione respiratoria.

Una proposta che presuppone una riorganizzazione dell’assistenza, fondata su una maggiore collaborazione tra generalista e specialista e una maggiore autonomia del MMG anche nella prescrizione dei farmaci.

“Abbiamo voluto fotografare l’emergenza socio sanitaria rappresentata della malattia – ha spiegato  Claudio Cricelli, Presidente Nazionale della SIMG -. Il nostro auspicio è che vi sia una sanità più vicina al malato, a chilometro zero, in cui l’asse non sia solo il pneumologo ma anche il medico di medicina generale, così come già stabilito dal Piano della Cronicità del Ministero della Salute.”

“La BPCO rappresenta una grande sfida per l’intero sistema sanitario nazionale – aggiunge  Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale della FIMMG -.  Con questo Manifesto vogliamo indicare una possibile riorganizzazione dell’offerta assistenziale che deve essere sempre più incentrata sul medico di famiglia e sulla razionalizzazione della rete specialistica. L’obiettivo finale è la riduzione al minimo delle riacutizzazioni della malattia e i conseguenti ricoveri ospedalieri. La gestione del malato è spesso limitata dalla non uniforme accessibilità ai servizi diagnostico-terapeutici sul territorio nazionale. Ed a volte, è resa complicata dalla obbligatorietà di un piano terapeutico specialistico per alcune associazioni di farmaci. Anche per questo, va esteso a tutti i pazienti con un sospetto clinico di BPCO l’esame della spirometria. Attraverso questo semplice test otteniamo una valutazione corretta e affidabile del livello d’ostruzione delle vie respiratorie. Questo consentirebbe a tutti i camici bianchi la prescrizione appropriata dei farmaci necessari per la cura”.

“L’idea del Manifesto nasce dall’esigenza di accendere i riflettori su una patologia di cui si parla ancora poco nel nostro Paese – aggiunge Salvatore D’Antonio, Presidente Associazione Italiana Pazienti BPCO -. Come rappresentanti degli oltre 3 milioni d’italiani afflitti da BPCO chiediamo che la riorganizzazione della rete assistenziale, proposta dal documento, venga al più presto avviata. In particolare il nostro auspicio è che vi sia un effettivo rafforzamento del ruolo del medico di famiglia e della rete specialistica pneumologica. Così sarà possibile aumentare il numero di diagnosi precoci”.

Il manifesto per una gestione ottimale della BPCO è firmato da: Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus; Ethesia, Centro Ricerche di Pneumologia Geriatrica; FADOI, Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti; FIMMG, Federazione Italiana Medici di Famiglia; Senior Italia-Federanziani; SIMG, Società Italiana Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie; SIMI, Società Italiana di Medicina Interna; SIP, Società Italiana di Pneumologia; Società Scientifica dei Medici di Medicina Generale, Metis

 

Articoli collegati