Mangiare cibi biologici riduce il rischio di cancro?

, Vitamina D, la giusta quantità riduce il rischio di cancro

, Vitamina D, la giusta quantità riduce il rischio di cancroConsumare abitualmente cibi prodotti senza l’uso di pesticidi, o comunque con un ridotto apporto della chimica, riduce il rischio di sviluppare un cancro? Secondo i ricercatori francesi che hanno da poco pubblicato uno studio su JAMA Internal Medicine la risposta è sì.

Per rispondere alla domanda se ci sia un’associazione tra un’alimentazione con una quota importante di cibi biologici e una riduzione del rischio oncologico, i ricercatori hanno utilizzato i dati del Nutri-Net Santé uno studio osservazionale su una popolazione di 68.946 persone (78 % femmine) con età media di 44,2 anni alla partenza dello studio nel 2009.

Alla data del follow-up (2016) si sono verificati 1.340 casi di cancro, con una maggiore incidenza di tumori al seno (459), tumori della prostata (180), tumori della pelle (135), tumori del colon-retto (99), linfomi non-Hodgkin (47) e altri linfomi (15).

I partecipanti allo studio hanno risposto a un questionario sulla frequenza di consumo (alta, occasionale, nessuna) di 16 alimenti con l’etichetta “biologico” (organic food).

È risultato che un alto punteggio per consumo di alimenti biologici era associato a un minore rischio complessivo di cancro (HR del quartile 4 vs quartile 1, 0,75, IC 95%, 0,63-0,88, P per trend = 0,001, riduzione assoluta del rischio, 0,6%).

I ricercatori concludono che : “una più alta frequenza di consumo di cibo biologico è associata a un minore rischio di cancro.”

Nello specifico, c’è stata una riduzione significativa del linfoma non-Hodgkin e del carcinoma mammario in post-menopausa. Gli autori scrivono che “non è stata rilevata alcuna associazione per altri tipi di cancro”.

Possiamo quindi affermare che mangiare biologico sia una buona strategia per prevenire almeno alcuni tipi di tumore?

In realtà la conclusione non è così ovvia. Diversi commenti sottolineano che valutare l’effetto del cibo biologico pone diversi problemi, a cominciare dal fatto che si tratta di una scelta tipica di un campione selezionato di popolazione. Chi mangia biologico solitamente tende ad avere più cura della propria salute, non fuma, ha un reddito più alto e si può permettere un’alimentazione di migliore qualità, tutti fattori che di per sé riducono il rischio di cancro.

Inoltre. i cibi biologici oggi coprono una vasta gamma di alimenti e quindi mangiare biologico non è di per sé un connotato di dieta sana. Per esempio mangiare carne biologica non elimina i rischi legati al consumo eccessivo di carne.

Per il momento quindi non ci sono dati sufficienti per fare un collegamento diretto fra consumo di cibo biologico e riduzione del rischio di sviluppare un tumore.

 

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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