Salute maschile, il pericolo dei farmaci contraffatti

Quasi il 70% dei farmaci contraffatti riguardano l’impotenza e altri problemi di salute maschile. La Società italiana di Urologia lancia una campagna contro il mercato illegale on line.

Nel quadriennio 2013-2017 i carabinieri dei NAS hanno sequestrato quasi 6,4 milioni di farmaci falsi. Il 60-70% di questi prodotti è rappresentato da farmaci per la disfunzione erettile o per altri problemi di salute maschili.

Un problema di dimensioni crescenti che ha spinto la Società italiana di Urologia (SIU) a lanciare la campagna ‘La tua salute vale di +’

“La Società italiana di urologia ha deciso di prendere una posizione forte sul tema della contraffazione per sensibilizzare la popolazione sui pericoli legati all’acquisto dei farmaci attraverso canali non ufficiali e senza il consiglio dello specialista – spiega all’AdnKronos Walter Artibani, segretario generale della Siu – Pericoli enormi, tanto che la direttiva europea sui farmaci ha recentemente introdotto il concetto di ‘falsificazione’ dei farmaci proprio per non limitare il tema della tutela del diritto alla salute nel settore più ampio della tutela dei diritti di proprietà intellettuale. In sostanza, non è più e più non deve essere solo una questione meramente economica, ma prevalentemente di salute pubblica”.

Artibani spiega il ricorso al mercato illegale sia con un fattore culturale, l’imbarazzo persistente a parlare di questi problemi con il proprio medico, sia con motivazioni economiche, i farmaci illegali costano meno.

Secondo Domenico Di Giorgio, direttore dell’Ufficio qualità prodotti e contrasto al crimine farmaceutico dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco): “il mercato illegale dei prodotti per la sfera sessuale utilizza prevalentemente il canale web: i clienti si approvvigionano da siti pirata, o da sex shop e altri negozi non farmaceutici che si riforniscono dagli stessi siti. La rete di collaborazioni strutturata da Aifa permette di evitare che prodotti pericolosi per la salute vengano offerti anche su piattaforme legali – come Facebook o Twitter – cui il paziente si rivolge con fiducia in considerazione dell’ampia notorietà che diviene sinonimo di affidabilità”

Il messaggio lanciato dalla SIU è molto chiaro:

I medicinali per la disfunzione erettile ed anabolizzanti insieme agli integratori sono i prodotti contraffatti più spesso acquistati tramite vie non ufficiali: il 60-70% della merce sequestrata è un farmaco per l’erezione, appena una su dieci contiene il principio attivo in una dose adeguata, alcune ne hanno il doppio e il 25% non ne contiene affatto. I farmaci contraffatti sono impuri e possono contenere tracce di altri principi attivi che mettono a repentaglio la salute, come ha mostrato il caso degli ipoglicemizzanti trovati in alcune di queste pillole e che, in India, hanno causato anche decessi. Inoltre è stato dimostrato che nell’8,5% dei farmaci venduti sul web si trovano impurità pericolose, dall’arsenico al veleno per topi, dall’eacido borico alle polveri di cemento, mattoni gesso o talco.

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