Sanità, carenza di iscritti in Lombardia per i corsi di Medicina Generale

Solo 44 iscritti per 100 posti disponibili. Parte con pochi aspiranti MMG il corso triennale 2017-2020 di Medicina Generale in Lombardia, nei corsi dei sei poli didattici di Milano, Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Monza e Pavia.

Una situazione che non ha precedenti e che ha costretto alcuni atenei a convocare i secondi classificati nelle graduatorie del test d’ammissione, che si è svolto a novembre. Molti neolaureati hanno partecipato a più di un test e chi ha passato quello di specialità rinuncia al corso di Medicina Generale.

La carenza di MMG a Milano e in Lombardia comincia a destare allarme, su 32 posti messi a bando dall’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) nei diversi municipi in cui è divisa la città solo 4  risultano coperti.

Una carenza che nei prossimi anni potrebbe diventare ancora più evidente. Secondo un’indagine della Fimmg (Federazione Italiana dei medici di Famiglia), quest’anno 99 MMG raggiungeranno l’età della pensione e 155 l’anno prossimo, nel 2020 saranno in 213 e nel 2021 addirittura 382.

Intanto nel nuovo accordo per la medicina generale in discussione in Regione Lombardia è previsto che il massimale salga a un medico ogni 1800 abitanti per gli ambulatori che dispongono di infermieri e collaboratori, e fino a un medico ogni 2 mila abitanti con gli iscritti a termine.

La possibile carenza di medici di medicina generale per i futuri pensionamenti e lo scarso ricambio generazionale è segnalata anche da altre indagini a livello nazionale ed europeo, tanto che c’è chi parla di fine annunciata della professione del medico di famiglia.

Una delle proposte messe in campo per quanto riguarda la formazione è quella dell’istituzione di una specialità di Medicina Generale conosciuta a livello comunitario con iter formativo comparabile in tutti i paesi europei.

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