Sepsi, la cura comincia da una buona informazione

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità la mortalità per sepsi è quattro volte superiore a quella del tumore al colon, cinque volte più alta dell’ictus e dieci volte più alta dell’infarto miocardico. Eppure non è una malattia nota.

La conferma viene da un’iniziativa della della SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva), che ha intervistato un campione di 1.000 persone, tra i passeggeri dei Frecciarossa in viaggio tra le principali città italiane. I risultati parlano chiaro: solo il 50% degli intervistati ha sentito parlare di Sepsi mentre il 90% ha invece sentito parlare di infarto cardiaco, solo il 30% degli intervistati sanno che la Sepsi è una patologia frequente, più frequente del tumore al seno e alla prostata; poco più del 30%, sa che la SEPSI è più letale di altre patologie tempo dipendenti, come l’infarto cardiaco e l’ictus.

Le interviste sono state realizzate il 13 settembre, in occasione della Giornata Mondiale della Sepsi e per l’occasione è stato realizzato anche un video divulgativo.

 

 

 

 

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