Tumore dell’ovaio, diminuisce l’incidenza e aumenta la sopravvivenza

L’incidenza del carcinoma ovarico tende a diminuire in maniera statisticamente significativa, -0,8% per anno, mentre la sopravvivenza aumenta grazie ai farmaci innovativi. Lo hanno reso noto i ginecologi oncologi di livello internazionale, riuniti lo scorso 17 dicembre all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) per il decennale del Centro di Alta Specializzazione per il carcinoma ovarico.

Nicoletta Colombo, direttore del Programma di Ginecologia IEO spiega: “Numerosi studi hanno dimostrato che la gestione delle pazienti con carcinoma ovarico da parte di ginecologi oncologi, all’interno di strutture specializzate, si traduce in un significativo e concreto miglioramento della cura ed ha in ultima analisi anche risvolti economici positivi per il sistema sanitario”.

“Nel 2008 – aggiunge Colombo – nasceva l’Ovarian Cancer Center (OCC) dello IEO, sul modello di una simile iniziativa fondata da Robert Bristow presso la Johns Hopkins University di Baltimora. Gli obiettivi principali erano quelli di migliorare le tecniche di diagnosi precoce, la sopravvivenza e la qualità di vita delle pazienti con tumore ovarico, e contemporaneamente incrementare la ricerca di nuove cure.”

 “I nostri risultati sono eccellenti e internazionalmente riconosciuti – precisa Angelo Maggioni, direttore della Chirurgia ginecologica – ma dieci anni fa, come oggi, non vogliamo essere un’isola felice. Siamo soddisfatti di quanto abbiamo ottenuto per le nostre pazienti, ma il nostro pensiero va alle migliaia di donne in Italia con tumore ovarico, che la rete, troppo limitata, di Centri come il nostro non riesce ad intercettare. Il tumore ovarico è una malattia insidiosa perché non presenta sintomi e non ha esami di screening di popolazione. Viene quindi diagnosticata in 8 casi su 10 in fase avanzata, quando sono necessari trattamenti complessi, a partire dalla chirurgia, che richiedono una expertise e una preparazione molto specifica. Per il decennale dello IEO Ovarian Cancer Center chiediamo alle autorità politiche, alle associazioni pazienti e ai media di aiutarci a rendere consapevoli le donne che ricevono una diagnosi di tumore ovarico, dell’importanza di recarsi subito in un centro ad alta specializzazione”.

In Italia per il 2018 sono attesi 5.200 nuovi casi di tumore ovarico, vale a dire 3% dei tumori femminili. Gli ultimi dati disponibili (2015) indicano che i decessi causati da questo tumore in Italia sono stati 3.186, pari al 5% dei decessi per tumore nelle donne. Nonostante una buona risposta al trattamento di prima linea, circa il 70% delle pazienti recidiva entro 3 anni dalla diagnosi.  Grazie ai nuovi trattamenti oggi è possibile cronicizzare la malattia anche per anni, con una buona, spesso ottima, qualità di vita.

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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