Humanitas, maratona in streaming con le terapie intensive di tutto il mondo

L’IRCCS Humanitas di Rozzano (MI), ospedale ad alta specializzazione che non disponeva di un reparto di infettivologia, si è completamente trasformato per rispondere tempestivamente all’emergenza Covid-19. Il policlinico è diventato in pochi giorni un ospedale con 300 posti letto dedicati ai pazienti Covid tra degenze, Pronto Soccorso e Terapie Intensive. Al momento in Humanitas sono ricoverati oltre 250 pazienti affetti da Covid-19, di cui più di 35 in Terapia Intensiva, cittadini che provengono dal territorio e da altri ospedali pubblici e privati lombardi. Sono state create 7 degenze dedicate ai pazienti Covid, che si distinguono dalle normali degenze perché è stato creato ad hoc un impianto di ventilazione in pressione negativa, la Terapia Intensiva e il Pronto Soccorso hanno più che raddoppiato la capacità e i posti letto, quest’ultimo anche grazie alle tende della Protezione Civile. Il laboratorio di analisi si è attrezzato di nuove tecnologie per processare i tamponi e dare risposte più rapide. Sono ormai numerosi i pazienti dimessi. Chi non può tornare a casa per la quarantena post ricovero viene accolto in un residence protetto vicino all’ospedale.

“La trasformazione degli spazi di Humanitas, effettuata sotto grandissima pressione e grazie anche all’architettura modulare dell’ospedale, è stata rapidissima – spiega Michele Lagioia, Direttore Sanitario Humanitas -. Abbiamo risposto prontamente alle richieste delle Autorità e della rete delle emergenze, riconvertito a tempo record i reparti e trasformato sale operatorie in Terapie Intensive, formato medici e infermieri per operare nei nuovi reparti e proteggere se stessi e i pazienti. E’ stata una sfida del tutto inedita: prima d’ora non avevamo mai gestito malattie infettive. Eppure in meno di un mese ognuno di noi con le proprie competenze, ha contribuito ad ideare, creare e rendere quotidianità la nostra nuova realtà clinica ed assistenziale”.

Un complesso lavoro di squadra che ha coinvolto tutti i professionisti dell’ospedale, compreso il personale che ha gestito con cura i delicati aspetti della comunicazione con i pazienti e le loro famiglie, offrendo un servizio di supporto con tablet e supporto psicologico ai parenti con teleconsulto, diventando un prezioso tramite per fornire informazioni quotidiane sui propri cari.

“La condivisione e lo scambio di dati e di ipotesi sono una regola della ricerca scientifica, in particolare nel campo biomedico – afferma Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas –. Questo vale ancora di più oggi di fronte all’emergenza mondiale che stiamo vivendo. Cina, Olanda, Stati Uniti, Inghilterra sono solo alcuni dei Paesi con cui siamo stati in contatto negli ultimi giorni per condividere studi e riflessioni sulla pandemia. Siamo stati inondati inoltre dai messaggi di solidarietà e vicinanza dai colleghi di tutto il mondo, una dimostrazione di grande rete di aiuto reciproco e collaborazione”.

Sabato 28 marzo, maratona europea delle Terapie Intensive

Sabato 28 marzo si terrà in diretta streaming il primo webinar internazionale sul COVID-19 organizzato dalla Società Europea di Terapia intensiva (ESICM) di cui il Prof. Maurizio Cecconi, responsabile Anestesia e Terapie Intensive di Humanitas, è Presidente eletto. Una maratona di 7 ore live con i più grandi esperti di Terapia Intensiva di tutto il mondo per condividere esperienze e consigli sul Coronavirus e altre pandemie. Questo il link per seguire la diretta https://www.esicm.org/

Ultimo aggiornamento il 26 Marzo 2020 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.