Tumore alla prostata, estesa la rimborsabilità per apalutamide

L’Agenzia Italiana del farmaco ha esteso le indicazioni per la rimborsabilità di apalutamide, farmaco antitumorale in compresse, inibitore del recettore degli androgeni, sviluppato da Janssen, azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson. Il farmaco già rimborsato nel carcinoma prostatico resistente alla castrazione non metastatico (nmCRPC) è ora rimborsabile anche per il trattamento del carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni (mHSPC) in combinazione con terapia di deprivazione androgenica (ADT).

L’importanza di questa decisione dell’Aifa per i pazienti oncologici è stata spiegata in un incontro a Milano da Orazio Caffo, Direttore Unità operativa oncologia medica, Ospedale di Trento:

La rimborsabilità di apalutamide per i pazienti con mHSPC rappresenta una notizia che gli oncologi italiani aspettavano da tempo. Per anni l’unica strategia disponibile in Italia in questa fase di malattia è stata rappresentata dall’aggiunta della chemioterapia con docetaxel alla terapia di deprivazione androgenica. Con la rimborsabilità di apalutamide possiamo finalmente offrire ai nostri pazienti una alternativa terapeutica con una chiara efficacia e con un profilo di tollerabilità favorevole”

“Il vantaggio di questo trattamento in termini di sopravvivenza globale – aggiunge Caffo – è evidente e lo è tanto più se si considera che una quota importante di pazienti del braccio di controllo ha fatto il cross-over, cioè ha ricevuto apalutamide dopo l’apertura del cieco. Ma il beneficio è evidente anche considerando i trattamenti successivi che somministrati sequenzialmente confermano l’efficacia del farmaco. Apalutamide, la cui maneggevolezza avevamo già avuto modo di apprezzare nel nmCRPC, si è dimostrata ben tollerata anche in questi pazienti con malattia avanzata con un chiaro beneficio in termini di qualità di vita.” Caffo conclude:

L’introduzione di apalutamide nella pratica clinica rappresenta un ulteriore passo avanti nei progressi di questi anni che consentono oggi ai nostri pazienti affetti da neoplasia prostatica di affrontare con maggiore serenità la loro malattia.

La neoplasia più frequente tra i maschi

In Italia, il carcinoma della prostata è attualmente la neoplasia più frequente tra i maschi e rappresenta oltre il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età.(1) Sono circa 564.000 gli italiani con pregressa diagnosi di tumore della prostata, pari al 33 per cento dei casi di tumori nel sesso maschile e nel 2020 erano stimati circa 36.000 nuovi casi, pari al 19 per cento di tutti i tumori maschili (3). La maggior parte delle diagnosi viene formulata in persone di età avanzata, 6.811 casi ogni 100.000 riguarda infatti ultrasettantacinquenni. La quota di gran lunga maggiore dei pazienti è presente al Nord (1.428 casi ogni 100.000 abitanti nel Nord-Ovest, 1.395 nel Nord-Est) rispetto al Centro (1.015) e al Sud (588).(2)

    1. I numeri del cancro in Italia 2020. Gruppo di Lavoro AIOM – AIRTUM – Fondazione AIOM – PASSI – PASSI D’Argento – SIAPEC-IAP
    2.  Airc, 2021
    3. I numeri del cancro in Italia 2021. Gruppo di Lavoro AIOM – AIRTUM – Fondazione AIOM – PASSI – PASSI D’Argento – SIAPEC-IAP-ONS

L’importanza di prevenzione e diagnosi precoce

All’incontro promosso da Janssen Oncology, Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia dell’Università Federico II di Napoli e responsabile comunicazione della Società Italiana di Urologia (SIU), ha sottolineato:

Se è vero che il cancro della prostata rappresenta il tumore più frequente negli uomini, è altrettanto vero che negli ultimi anni l’aumento delle conoscenze e nuove soluzioni di cura hanno permesso una drastica riduzione della mortalità e un significativo aumento delle aspettative di vita.

Mirone, ha posto l’accento sull’importanza strategica della prevenzione, che si basa su test di laboratorio e visita urologica da proporre soprattutto a chi ha in famiglia casi di tumore alla prostata e tumori alla mammella.

Maria Laura De Cristofaro, Presidente volontario di Europa Uomo, ha ribadito:

Il tumore alla prostata è una malattia molto diffusa e gravata da elevati costi sociali. La nostra missione è, in primis, d’informare e sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce. Con altrettanta risolutezza sosteniamo gli sforzi della ricerca scientifica verso cure migliori e, se possibile, risolutive.”

 

Ultima revisione: 30 Giugno 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.