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Andropausa, i fattori che possono influire sul calo del testosterone

Il calo della produzione di testosterone, fisiologico negli uomini già a partire dai 40-50 anni, dopo i settant’anni può essere associato a una serie di cambiamenti fisici e psicologici.

Diminuzione del desiderio sessuale, disfunzione erettile, disturbi dell’umore, difficoltà nel sonno, sono alcuni dei sintomi della cosiddetta andropausa, una sindrome che, a differenza della menopausa delle donne, non corrisponde a un preciso evento biologico (la cessazione delle mestruazioni). Quindi l’andropausa, o più correttamente la “sindrome da declino dell’ormone maschile”, non riguarda tutti gli uomini e anche il calo del testosterone non è lo stesso per tutti.

Una nuova ricerca, pubblicata su Annals of Internal Medicine, mostra che il fenomeno si può presentare in maniera molto diversa negli over 70, per l’influenza di vari fattori, che vanno dalla presenza di alcune malattie croniche, allo stile di vita, allo status sociale.

Una review che comprende più di 25mila uomini di tre continenti

I ricercatori hanno rivisto i dati di 9 studi di popolazione (più 2 studi aggregati) che hanno incluso oltre 25mila uomini in Australia, Europa e Nord America. Sono stati considerati fattori sociodemografici, stile di vita e stato di salute dei partecipanti, oltre alle concentrazioni di testosterone totale, di globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG), di ormone luteinizzante (LH), diidrotestosterone ed estradiolo.

I ricercatori hanno trovato livelli di testosterone piuttosto stabili tra i 17 e i 70 anni e un calo significativo negli anni successivi. Come ha spiegato Bu B. Yeap, endocrinologo dell’Università dell’Australia Occidentale a Perth e autore senior dello studio:

l’ormone luteinizzante – cioè l’ormone di cui la ghiandola pituitaria ha bisogno per stimolare i testicoli a produrre testosterone – tende ad aumentare dopo i 70 anni, mentre diminuisce il testosterone: questo significa che c’è una compromissione della capacità di produzione di testosterone nei testicoli”.

Cosa può influire sul calo di testosterone

Una successiva serie di analisi statistiche ha poi fatto emergere alcuni fattori che sembrano associati all’entità del calo del testosterone.

Innanzitutto, il calo è maggiore nelle persone con malattie croniche, come cancro, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari. Inoltre si è trovata un’associazione anche con il peso corporeo. Un BMI superiore alla media è associato a un maggior calo dell’ormone maschile. La stessa cosa vale per una scarsa attività fisica.

Anche gli uomini sposati avevano un livello medio di testosterone più basso, ma è un dato indipendente dall’età, che i ricercatori attribuiscono alla maggiore probabilità di avere figli. Secondo Yeap:

il messaggio principale che viene dallo studio è che i livelli di testosterone negli uomini sono influenzati da una serie di fattori sociodemografici, di stile di vita e medici, non solo dall’età.”

Inoltre, secondo Yeap lo studio lancia un avvertimento ai medici sul fatto che i motivi del calo di testosterone non vanno ricercati solo nel meccanismo di produzione ormonale dei testicoli e invia anche un messaggio agli uomini:

cuirate la vostra salute per mantenere la produzione di testosterone, in modo da arrvare a 70 anni migliori condizioni possibili.”

 

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.