Una ricerca dell’Università della California, San Francisco (Usa), ha indagato gli aspetti legati alla polifarmacoterapia nei pazienti anziani con MASLD, la malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica.
In questa popolazione la polifarmacoterapia, definita come assunzione di almeno cinque farmaci, diventa infatti sempre più frequente con l’avanzare dell’età e – secondo i risultati di questa ricerca – arriva a interessare circa il 60% dei pazienti di età superiore a 75 anni.
Lo studio, pubblicato sul Journal of General Internal Medicine, ha considerato i dati dello NHANES, National Health and Nutrition Examination Survey, nel periodo 2017-2020 ed evidenzia come, in questa fascia di età, la probabilità di assumere cinque o più farmaci sia più elevata rispetto ai pazienti con MASLD di età compresa tra 65 e 69 anni.
Lo studio sui pazienti anziani con MASLD
Sono stati analizzati i dati di 1.756 adulti over65 per i quali fossero disponibili esiti di esami di laboratorio e di elastografia epatica transitoria, con l’obiettivo di caratterizzare i modelli di polifarmacoterapia e identificarne i fattori di rischio nei soggetti con MASLD.
È stato calcolato un indice modificato di carico farmacologico (Drug Burden Index), ottenuto sommando i farmaci prescritti con attività sedativa e anticolinergica. Un punteggio modificato superiore a zero indicava la presenza di carico farmacologico, mentre un punteggio pari o superiore a 2 identificava un elevato carico farmacologico.
Il 39,8% dei partecipanti soddisfaceva i criteri diagnostici per MASLD e risultava equamente distribuito rispetto alle tre classi di età considerate: 65-69 anni, 70-74 anni e >75 anni.
La prevalenza della polifarmacoterapia cresce con l’età, passando dal 36,9% nei pazienti di età compresa tra 65 e 69 anni, al 42,2% di quelli tra i 70 e i 74 anni, fino al 60,3% negli over75. Inoltre, gli adulti di età superiore a 75 anni con MASLD presentavano tassi significativamente più elevati di polifarmacoterapia rispetto ai coetanei senza MASLD (60,3% vs 42,7%) e assumevano un numero maggiore di farmaci complessivi (media 5,4 vs 4,5).
Per quanto riguarda le classi terapeutiche, l’uso di farmaci antipertensivi tra gli anziani con MASLD è risultato del 58,5% nella fascia 65-69 anni, del 47,6% tra i 70 e i 74 anni e del 67,6% negli over75. Inoltre, tra gli adulti di età compresa tra 65 e 69 anni, quelli senza MASLD ricorrevano alle benzodiazepine più frequentemente rispetto ai pazienti con MASLD (17,9% vs 6,8%)
Una categoria di pazienti da monitorare
I risultati suggeriscono quindi che nei pazienti anziani con MASLD esiste un gravoso carico di polifarmacoterapia, che può aumentare la fragilità tipica dell’età avanzata. In questa popolazione ad alto rischio la terapia dovrebbe essere quindi rivalutata periodicamente, considerando il rapporto tra benefici e rischi dei farmaci e quando appropriata, la deprescrizione.
Secondo gli Autori, i risultati dello studio evidenziano la necessità di un’assistenza personalizzata e attenta all’età per gli anziani con MASLD. In caso di assunzione di oltre cinque farmaci potrebbe essere opportuna una revisione strutturata della terapia farmacologica che tenga conto dell’aspettativa di vita, della qualità di vita e degli obiettivi del paziente.



