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Sarcopenia, le diete con effetto yo-yo potrebbero favorirla

Uno studio americano evidenzia come frequenti oscillazioni di peso possano accelerare la perdita di massa muscolare legata all'età. Da approfondire anche gli effetti delle terapie con GLP-1

La progressiva perdita di massa muscolare legata all’età (sarcopenia) è un evento fisiologico, che può essere contrastato con un’alimentazione adeguata e attività fisica. Una ricerca dell’Università della California, San Francisco, mette in evidenza un possibile fattore in grado di accelerare la riduzione di massa muscolare, ossia le fluttuazioni di peso causate da diete dimagranti che provocano il cosiddetto “effetto yo-yo”.

In particolare, lo studio ha mostrato come i continui cicli di perdita e recupero del peso nella mezza età, potrebbero essere associati negli anni successivi a una maggiore perdita di massa muscolare, anche quando il peso corporeo finale rimane stabile.

Una perdita di massa muscolare quasi quattro volte superiore nei soggetti con frequenti oscillazioni del peso

La ricerca, pubblicata online sulla rivista Radiology, ha analizzato le risonanze magnetiche e i dati clinici di 1.433 adulti di mezza età (età media 60,9 anni, per il 52% donne) già reclutati nell’Osteoarthritis Initiative, un grande studio osservazionale condotto negli Stati Uniti con l’obiettivo principale di studiare l’osteoartrite del ginocchio.

All’interno di questo gruppo, i ricercatori hanno distinto i partecipanti in base alle variazioni annuali del BMI: i 77 soggetti con le oscillazioni più marcate (corrispondenti al decile superiore) sono stati classificati come “weight cyclers”, mentre i restanti 1.356 come “noncyclers”.

Un algoritmo basato sull’intelligenza artificiale è stato utilizzato per misurare il volume muscolare della coscia, la quota di grasso presente nel muscolo e lo spessore del tessuto adiposo sottocutaneo in prossimità del ginocchio, attraverso le risonanze magnetiche eseguite al basale e dopo 48 mesi.

Lo studio ha evidenziato come le persone con frequenti oscillazioni del peso possano perdere una quantità di muscolo della coscia quasi quattro volte superiore, rispetto a chi ha mantenuto un peso più stabile. Nel periodo di osservazione i weight cyclers hanno perso circa il 3,7% del volume muscolare della coscia rispetto a circa l’1% dei noncyclers, dopo aver tenuto conto della possibile influenza di età, sesso, indice di massa corporea, attività fisica, dieta. Tra i due gruppi non sono state invece riscontrate differenze nella variazione del grasso intermuscolare o dello spessore del grasso sottocutaneo vicino al ginocchio, entrambi aumentati in modo simile.

Nonostante tutti i partecipanti abbiano mantenuto un peso complessivamente stabile, ossia con variazioni di BMI inferiori al 5%, tra l’inizio dello studio e il follow-up a 48 mesi, le persone soggette a fluttuazioni ripetute del peso hanno perso una quantità considerevole di massa muscolare insieme al grasso, e non hanno recuperato il muscolo perso.

Secondo il primo Autore dello studio Adrian A. Marth questo rappresenta un risultato inatteso.

i soggetti con oscillazioni del peso hanno mostrato una perdita di volume muscolare della coscia maggiore rispetto ai non cyclers, pur avendo completato i quattro anni di studio con un peso corporeo simile. Non abbiamo osservato differenze corrispondenti nell’infiltrazione di grasso intermuscolare o nello spessore del grasso sottocutaneo in prossimità del ginocchio, e questo suggerisce che le variazioni cicliche di peso possano influenzare principalmente la perdita di tessuto magro.”

Anche se la natura osservazionale dello studio non permette di trarre conclusioni definitive o emettere raccomandazioni, gli Autori sottolineano l’importanza di considerare la salute muscolare, al di là del peso corporeo.

Da approfondire anche gli effetti legati alle terapie con GLP-1

Lo studio degli effetti delle cicliche fluttuazioni ponderali sulla composizione corporea e sulla qualità muscolare, inoltre, è rilevante anche per le oscillazioni di peso associate alle terapie con GLP-1.

Per identificare precocemente lo sviluppo della sarcopenia, i clinici che prescrivono questi farmaci potrebbero monitorare la forza e la funzionalità muscolare dei pazienti, e documentare il volume e la qualità del muscolo.

Lo studio lascia alcuni interrogativi aperti riguardanti il ruolo delle fluttuazioni cicliche del peso nell’accelerare la sarcopenia negli anziani, quali interventi siano più efficaci nel preservare la massa muscolare durante i programmi di dimagrimento e quale sia l’effetto a lungo termine delle terapie con agonisti del recettore del GLP-1 sul volume muscolare.

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Stefania Cifani

Giornalista scientifica e Medical writer

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