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Infezioni batteriche resistenti, disponibile una nuova combinazione antibiotica

AIFA ha approvato la rimborsabilità per una nuova combinazione di antibiotici efficace per il trattamento di infezioni resistenti per le quali le alternative terapeutiche erano estremamente limitate

Si aggiunge un importante tassello nella lotta contro l’antimicrobico-resistenza, considerata una delle emergenze sanitarie più gravi e in crescita a livello globale. Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra il 2018 e il 2023 le resistenze agli antibiotici sono aumentate di oltre il 40%, con picchi nelle aree a risorse limitate, e si confermano tra le dieci minacce più rilevanti per la salute pubblica; molte infezioni facilmente curabili diventano sempre più difficili da trattare, con il rischio di rendere procedure oggi di routine -interventi chirurgici, trapianti, terapie oncologiche- fonte di pericolo per gli esiti incerti delle terapie antibiotiche, divenute in molti casi inefficaci.

La combinazione (ATM/AVI) si compone di aztreonam, un antibiotico monobattamico attivo contro batteri Gram-negativi, che resiste all’idrolisi delle metallo-β-lattamasi, e avibactam, inibitore non β-lattamico della β-lattamasi, capace di bloccare gli enzimi che normalmente disattiverebbero l’aztreonam. Il farmaco possiede una sinergia in grado di ripristinare l’efficacia di aztreonam anche contro ceppi che producono contemporaneamente più meccanismi di resistenza, come MBL e β-lattamasi a serina (ESBL, KPC).

Una delle poche novità negli antibiotici

Secondo Marco Falcone, professore ordinario di Malattie Infettive e direttore della U.O. di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. “l’aumento costante delle infezioni resistenti impone un rinnovamento nelle strategie di trattamento.”

“Negli ultimi decenni sono state introdotte pochissime nuove classi di antibiotici, mentre i patogeni Gram-negativi hanno continuato a evolversi, riducendo progressivamente le opzioni di cura. La combinazione di aztreonam e avibactam nasce proprio per superare specifici meccanismi di resistenza che limitano l’efficacia delle terapie convenzionali. Gli studi clinici internazionali hanno confermato un profilo di efficacia e sicurezza favorevole nelle infezioni gravi e complicate”.

Secondo Pierluigi Viale, UO Malattie Infettive IRCCS Policlinico di S. Orsola, Bologna:

la resistenza antimicrobica è una sfida clinica e organizzativa. Oggi un’infezione su sei risulta resistente agli antibiotici di prima linea. In Italia, nel 2023, sono stati segnalati quasi 4.000 casi di batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi, con un incremento rilevato in quasi tutte le regioni. È un segnale d’allarme che richiede strategie più mirate, diagnosi tempestive e un uso realmente appropriato degli antibiotici, per contenere la diffusione dei ceppi multiresistenti e preservare l’efficacia delle terapie disponibili”.

La combinazione si è dimostrata efficace come terapia di terza linea per il trattamento mirato di infezioni causate da patogeni Gram-negativi multiresistenti, tra cui Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli, responsabili di molte infezioni nosocomiali.  Grazie al suo meccanismo d’azione complementare, questa nuova combinazione rappresenta una opzione efficace per il trattamento di infezioni quali polmoniti ospedaliere, infezioni complicate intra-addominali e del tratto urinario, anche in pazienti con opzioni terapeutiche limitate.

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Stefania Cifani

Giornalista scientifica e Medical writer

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