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Allergie respiratorie il rischio sottovalutato per la sicurezza sul lavoro

Sintomi e farmaci possono ridurre vigilanza e performance: necessario migliorare diagnosi, informazione e uso consapevole delle terapie

Le allergie respiratorie rappresentano una condizione diffusa ma ancora sottovalutata, con implicazioni rilevanti non solo sul piano clinico, ma anche sulla sicurezza nei contesti lavorativi. In Italia interessano circa il 20% della popolazione, oltre 12 milioni di persone, e a livello globale coinvolgono circa 600 milioni di individui, con un impatto economico significativo. Nonostante ciò, risultano spesso sotto-diagnosticate e gestite in modo inadeguato: circa la metà dei pazienti non segue una terapia corretta o la assume in modo discontinuo.

Oltre ai sintomi tipici, come congestione e difficoltà respiratorie, le allergie possono causare stanchezza, disturbi del sonno e riduzione della concentrazione. Fino al 61% dei pazienti presenta problemi di sonno, con conseguenze dirette su attenzione, tempi di reazione e capacità decisionali. Questo aspetto assume particolare rilevanza nei contesti professionali, soprattutto in attività che richiedono elevati livelli di vigilanza, come la guida, l’utilizzo di macchinari o il lavoro in ambienti a rischio.

Le strategie per ridurre i rischi invisibili

Nel corso di un incontro promosso da Consumers’ Forum, con il patrocinio di INPS, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, Federfarma e Fenagifar, è stato presentato il documento “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili” realizzato grazie alla collaborazione tra Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), Associazione Nazionale Medici del Lavoro e Competenti (ANMA), FederAsma e Allergie, Consumers’ Forum, clinici, ed esperti di INAIL per favorire un cambio di prospettiva: dalle allergie respiratorie come disturbo stagionale a una condizione che richiede diagnosi, gestione corretta e consapevolezza delle implicazioni di sintomi e terapie sulla vita quotidiana e professionale.

Il documento si conclude con cinque proposte per favorire un approccio più consapevole e informato alle allergie respiratorie:

  1. Alfabetizzazione sanitaria ed educazione al consumo consapevole
  2. Corsi di salute e sicurezza sul lavoro
  3. Visite mediche aziendali
  4. Packaging degli antistaminici (con l’inserimento di pittogrammi sulla confezione dei farmaci che segnali in maniera immediata al paziente l’ininfluenza sulla capacità di guida e sull’utilizzo di macchinari
  5. Monitoraggio statistico dell’assenteismo dal lavoro per malattia e infortunio e degli incidenti stradali.

In particolare sull’introduzione di pittogrammi sui farmaci per segnalare gli effetti su capacità di attenzione e guida FederAsma e allergie ha promosso una raccolta firme a cui e possibile aderire qui

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Redazione

articolo a cura della redazione

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