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Oncologia, trastuzumab deruxtecan premiato al Prix Galien International 2026

L’anticorpo farmaco-coniugato diretto contro HER2 riceve il riconoscimento per il miglior prodotto biotecnologico, dopo i premi ottenuti nel 2024

Trastuzumab deruxtecan (T-DXd), l’anticorpo farmaco-coniugato sviluppato da Daiichi Sankyo in collaborazione con AstraZeneca, ha ottenuto il Prix Galien International 2026 nella categoria Miglior Prodotto Biotecnologico. Il riconoscimento, assegnato il 29 ottobre a New York, premia l’innovazione rappresentata da questa terapia oncologica mirata e si aggiunge ai Prix Galien Italia e USA ricevuti nel 2024.

Trastuzumab deruxtecan appartiene alla classe degli anticorpi farmaco-coniugati (antibody drug-conjugates, ADC), una strategia terapeutica che associa la capacità di riconoscimento selettivo degli anticorpi monoclonali all’azione citotossica di un farmaco antitumorale. In particolare, T-DXd è progettato per riconoscere il recettore HER2 e veicolare il principio attivo nelle cellule tumorali bersaglio.

La tecnologia deruxtecan, sviluppata da Daiichi Sankyo, rappresenta una delle innovazioni nel campo delle terapie oncologiche mirate e degli ADC, una classe di farmaci che sta assumendo un ruolo crescente nei percorsi terapeutici di diversi tumori.

Il Prix Galien International, assegnato con cadenza biennale dalla Galien Foundation, riconosce i progressi più significativi nella ricerca biomedica e nello sviluppo di nuove tecnologie terapeutiche. Alla categoria Miglior Prodotto Biotecnologico dell’edizione 2026 erano candidati sei prodotti già premiati nelle edizioni nazionali.

«È un riconoscimento che testimonia gli importanti progressi resi possibili per le persone che convivono con un tumore in tutto il mondo», ha dichiarato Mauro Vitali, Vice President Head of Oncology di Daiichi Sankyo Italia, sottolineando il ruolo della tecnologia deruxtecan nello sviluppo di ulteriori terapie innovative.

Per Alessandra Dorigo, Head of Oncology di AstraZeneca Italia, il premio valorizza anche la collaborazione tra le aziende farmaceutiche, fondamentale per accelerare lo sviluppo della ricerca e ampliare l’accesso alle innovazioni terapeutiche.

Il riconoscimento conferma il crescente interesse della ricerca oncologica verso le piattaforme ADC, che consentono di integrare selettività molecolare e attività citotossica in nuove strategie di trattamento.

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alessandro visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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