UCB rinnova il proprio impegno nella promozione di una medicina di genere più inclusiva e personalizzata, con particolare attenzione alle pazienti affette da patologie croniche, soprattutto reumatologiche. L’obiettivo è favorire scelte di salute più consapevoli, attraverso ricerca, informazione e maggiore integrazione tra dimensione clinica e bisogni individuali.
A livello istituzionale, cresce l’attenzione verso la medicina di genere come elemento strutturale del Servizio sanitario nazionale, con iniziative legislative volte a rafforzare l’approccio personalizzato nella prevenzione, diagnosi e cura. In particolare UCB segnala il DDL “Misure per il potenziamento della Medicina di Genere nel Servizio Sanitario Nazionale” presentato dal Senatore Ignazio Zullo, Membro della 10^ Commissione permanente
Le patologie reumatologiche rappresentano un ambito emblematico: colpiscono prevalentemente le donne, spesso in età fertile, e hanno un impatto significativo sulla qualità della vita, sulla sfera lavorativa e familiare. Fattori ormonali, genetici e immunologici contribuiscono a questa maggiore incidenza e rendono necessario un approccio clinico mirato, che consideri anche aspetti come gravidanza e maternità.
UCB sottolinea l’importanza di colmare i gap di conoscenza sulla biologia femminile e sulle interazioni con le terapie nelle diverse fasi della vita, promuovendo un’innovazione sanitaria che tenga conto delle specificità di genere. Questo impegno si traduce anche in campagne di sensibilizzazione come “Genere Donna” e “Fai la tua mossa”, volte a informare e supportare le pazienti.
Accanto agli aspetti clinici, emerge con forza il peso psicologico e sociale della malattia, spesso sottovalutato. Le associazioni di pazienti evidenziano la necessità di diagnosi precoce, accesso equo alle terapie e percorsi di cura personalizzati, oltre a un maggiore supporto psicologico. Promuovere consapevolezza, prevenzione e ascolto rappresenta quindi un passaggio fondamentale per migliorare la qualità di vita delle donne e rendere la salute femminile una reale priorità.



