Insonnia, un disturbo anche dei bambini e degli adolescenti

insonniaL’insonnia, un disturbo anche dei bambini e degli adolescenti. Se per gli adulti l’insonnia cronica o i disturbi del sonno sono un problema con cui spesso tocca fare i conti, è certamente meno comune parlare di insonnia nei bambini. Tale condizione si manifesta però sempre più spesso anche in età precoce e soprattutto con il rientro a scuola: tra le principali cause ci sono le preoccupazioni per i cambiamenti, la separazione dai compagni e dalle insegnanti, i litigi con i coetanei, la nascita di un fratellino o di una sorellina, gli stress in ambito familiare. Anche bambini con un sonno regolare possono avere dei momenti in cui si agitano reagendo a situazioni ambientali nuove. Tutto ciò accade prevalentemente nei momenti di “snodo”, come il passaggio dall’asilo nido alla scuola materna, dalla scuola materna alle elementari o ancora alle superiori, e possono essere brevi o durare mesi. Spesso si accompagnano a incubi notturni, alla paura di essere rapiti, che accada qualcosa di male ai genitori, di essere abbandonati o lasciati soli. Il problema del sonno insufficiente nei bambini e ragazzi non è da sottovalutare: il 35-40 per cento dei nostri bambini, infatti, non dorme in modo corretto.

È quello che emerge dal progetto “Ci piace sognare”, realizzato dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e dalla Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP). Il progetto ha coinvolto pediatri e famiglie, indagando la durata del sonno e le abitudini individuali e familiari di 2.030 bambini di età compresa tra gli 1 e i 14 anni. Dal progetto emerge che solo il 68,4 per cento dei bambini in questa fascia di età dorme secondo le più recenti raccomandazioni, con una percentuale maggiore al Nord (72,9) rispetto al Sud (62,8). Seguire una corretta igiene del sonno è importante. È ormai dimostrato che mentre si dorme il cervello attiva un sofisticato sistema di autopulizia, un meccanismo di smaltimento dei prodotti di scarto del metabolismo. L’impedimento di questo processo è causa della stanchezza e della sensazione di “annebbiamento” che si hanno in caso di deprivazione di sonno. In assenza di sonno per esempio la capacità di apprendimento durante il giorno scende al 40 per cento.

Articoli collegati