The Bridge, un ponte che unisce presente e futuro dell’oncologia polmonare

sigarettaThe Bridge, un ponte che unisce presente e futuro dell’oncologia. È la manifestazione che si è tenuta il 9-10 maggio scorso a Milano, presso la Fondazione Pier Lombardo, e che ha riunito i maggiori specialisti nazionali e internazionali nel campo del tumore polmonare.

L’oncologia sta attraversando una fase di rinnovamento. Con una malattia che in Italia nel 2013 ha registrato 38.460 nuovi casi, all’incirca corrispondenti a più di 100 nuove diagnosi al giorno, aumentano i dati di sopravvivenza in funzione dell’anticipo della diagnosi e dell’efficacia delle cure. La sopravvivenza, per uomini e donne, del tumore polmonare a 5 anni dalla diagnosi è in media del 17 per cento. La neoplasia polmonare rappresenta, ancora oggi, la prima causa di morte tumorale tra i maschi, mentre nelle donne è inferiore seppur in costante crescita. Nel 2013 i decessi stimati per cancro al polmone sono state 8.320 per le donne e 22.830 per gli uomini.

È il fumo di sigaretta il principale fattore di rischio: ben l’80-85 per cento della popolazione colpita da questa patologia è (o è stato) un fumatore.

Questo significa che con l’abbandono della sigaretta il carcinoma polmonare diverrebbe una patologia rara.

In Italia il 64 per cento dei fumatori ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni: più del 70 per cento accende la prima sigaretta tra i 15 e i 20 anni. A preoccupare sono i baby fumatori: ben il 13 per cento inizia a fumare prima dei 15 anni, e il 46 per cento prima dei 17 anni. Per questo è fondamentale la prevenzione soprattutto tra i giovanissimi e tra gli adolescenti.

Un progresso nel trattamento delle neoplasie è rappresentato dall’immunoterapia che ha permesso la realizzazione di terapie personalizzate. Queste, nel futuro, potrebbero consentire di cronicizzare diverse malattie neoplastiche anche molto aggressive e in fase avanzata.

L’obiettivo di The Bridge è la redazione di un Working Paper dell’oncologia polmonare di domani, un documento volto a fotografare le esigenze e a evidenziare le aree di miglioramento, le opportunità e le aspirazioni della popolazione medico-oncologica italiana.

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