Cardiologi e ginecologi alleati per la prevenzione del rischio CV nelle donne

Un documento congiunto delle associazioni dei cardiologi e ginecologi americani fornisce importanti indicazioni sulla prevenzione cardiovascolare nella donna

Il ginecologo può avere un ruolo strategico nella salute della donna, anche per quanto riguarda la prevenzione cardiovascolare. Lo sottolinea un documento congiunto pubblicato da American Heart Association (AHA) e American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG).

Nella premessa si sottolinea come nonostante gli sforzi profusi negli ultimi anni permanga, nel panorama sanitario degli USA, una disparità di genere nell’approccio alle malattie cardiache: solo il 45% delle donne identifica nelle malattie cardiache la principale causa di morte e meno della metà dei MMG attribuisce il giusto rilievo alle malattie cardiovascolari nella donna. La maggior parte delle donne in età fertile considera il ginecologo come il medico di riferimento e quindi, sottolinea il documento, questo medico può svolgere un ruolo cruciale anche nella prevenzione primaria in campo cardiovascolare.

Dopo una rapida panoramica dell’incidenza nella popolazione femminile dei fattori di rischio tradizionali: ipertensione, diabete, ipercolesterolemia e obesità il documento evidenzia i fattori di rischio specifici o predominanti nella donna.

La valutazione degli eventi legati alla gravidanza è importante come elemento predittivo della salute cardiovascolare della donna negli anni successivi al parto. Preeclampsia e ipertensione gestazionale aumentano da 3 a 6 volte il rischio di ipertensione negli anni successivi e raddoppiano il rischio di cardiopatia ischemica e ictus. Per quanto riguarda gli ormoni assunti, molti contraccettivi orali non aumentano il rischio CV, solo se non ci sono altri fattori di rischio. Nelle donne fumatrici, per esempio, con i contraccettivi orali il rischio è 7 volte più alto.

Nella popolazione femminile si registra anche una maggiore incidenza di malattie autoimmuni, come artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico e scleroderma che comportano un maggior rischio di malattie cardiovascolari.

Anche il cancro della mammella e le cure relative è correlato con un aumento del rischio CV. In queste popolazioni quindi è consigliato uno screening per malattie CV e interventi preventivi sui fattori di rischio.

Fattori di rischio CV specifici per le donne

Fattori connessi alla gravidanza

  • Ipertensione in gravidanza
  • Diabete gestazionale
  • Parto pre-termine
  • Basso peso alla nascita

Fattori ormonali

  • Sindrome dell’ovaio policistico
  • Amenorrea funzionale ipotalamica
  • Contraccettivi orali
  • Terapia ormonale sostitutiva

Fattori di rischio predominanti nelle donne

Malattie infiammatorie autoimmuni

  • Artrite reumatoide
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Sclerodermia

Cancro della mammella

Gulati. et. al, mod.  © 2017, American Heart Association, Inc.

Il documento poi disegna una panoramica degli interventi sui fattori di rischio come controllo del diabete e della pressione sanguigna, dieta sana, controllo del peso, esercizio fisico e sottolinea come le visite ginecologiche, dai primi controlli giovanili alla menopausa, passando per la gravidanza e il parto, possono essere momenti importanti per considerare lo stato di salute cardiovascolare della donna e attuare un’efficace strategia preventiva.

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