Non servono più proteine agli anziani con limitazioni funzionali

Alle persone anziane con segni di deperimento fisico, come diminuzione della massa muscolare, limitazione della funzionalità degli arti e sintomi depressivi viene spesso consigliata una dieta a più alto contenuto di proteine, con l’intento di fornire più energia a livello fisico e mentale.

Questa strategia, però, non è al momento supportata da evidenze scientifiche e quindi un gruppo di nutrizionisti del Brigham and Women’s Hospital e di altri centri di ricerca di Boston (USA) si sono chiesti: serve davvero un apporto di proteine nella dieta superiore a quello raccomandato per mantenere la massa muscolare negli anziani e contrastare il deperimento?

Per rispondere a questa domanda i ricercatori  hanno impostato uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto 92 uomini di 65 anni d’età e più anziani, con limitazioni funzionali, deficit nella massa magra e nella forza muscolare.

I partecipanti al trial sono stati suddivisi in 4 gruppi e seguiti per 6 mesi. Il primo gruppo ha seguito una dieta con la quantità di proteine raccomandata (0,8 g/die per kg di peso), mentre il secondo ha seguito una dieta con una quantità superiore di proteine (1,3 g/die/kg), inoltre sono stati creati altri due gruppi a cui è stato somministrato anche un supplemento di testosterone, con o senza dieta a maggior apporto di proteine.

Dopo 6 mesi i ricercatori non hanno trovato differenze significative tra gli anziani che assumevano più proteine e quelli che seguivano le normali raccomandazioni dietetiche per quanto riguarda la massa magra, la forza muscolare, la funzionalità fisica, la qualità della vita, l’affaticamento, e il benessere generale.

Gli autori di questo studio concludono che la dose giornaliera raccomandata (RDA) di proteine è sufficiente per mantenere la massa magra e aumentare l’introito di proteine non favorisce  l’accrescimento della massa muscolare e non aumenta la risposta anabolica al testosterone.

 

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